D’Agostino: “Io terrei sicuramente Okoye, Davis e Bijol e poi ripartirei rifondando la squadra”

L'ex bianconero in intervista: "Samardzic evidentemente a Udine più di così non può dare, Walace non è una grave perdita. Cambierei modulo"

L’ex centrocampista dell’Udinese Gaetano D’Agostino è intervenuto sulle pagine dei colleghi de Il Messaggero Veneto parlando del prossimo futuro dei friulani. Ecco alcune delle sue principali dichiarazioni in merito.

RIFONDARE RIPARTENDO DA OKOYE E BIJOL –A parte Okoye e Bijol, tutti gli altri sono vendibili. Anzi, io ripartirei proprio da zero cercando di costruire una squadra che torni a giocare a calcio. Del resto quest’anno si è rischiato grosso ed è andata veramente di lusso. Per il bene che voglio all’Udinese non vorrei più vedere una tifoseria che soffre e una squadra che non gioca a calcio. Al contrario, mi piacerebbe ritrovare un’Udinese che torna a divertire e a scalare posizioni in classifica. Ormai sono più di dieci anni che non si è alla sinistra della graduatoria.”

SAMARDZIC –Neanche Lazar da la sensazione di poter illuminare il gioco. Anzi, credo che più di questo a Udine non possa dare quindi lo cederei per fare cassa e per andare poi a prendere quei giocatori che possono inventare, perchè i corridori in squadra ci sono già.

WALACE – “Non credo sia una perdita grave. E’ un giocatore ibrido che ti da fisicità, ma non è ne dinamico ne costruttore. E’ un posizionale e di centrocampisti così in Italia se ne trovano quanti si vogliono.”

DAVIS E LUCCA –Davis lo terrei, ma in una rosa di ventidue elementi, quindi a corredo. Su Lucca la decisione va presa in base alla scelta di come si vuole far giocare l’Udinese. Lui va servito in area perchè è bravo nel gioco aereo e sa farti salire la squadra ma anche lui non lo ritengo un titolare pronto.

CAMBIO DI MODULO –Principalmente cambierei l’assetto tattico, perchè anche se camuffato in 3-4-2-1, in realtà è sempre un 3-5-2 quello che vediamo da anni, mentro credo che l’Udinese potrebbe trovare la sua vera identità ripartendo da un 4-3-3. La squadra è composta da cloni, elementi che sono tutti uguali tra loro ruolo per ruolo: sono tutti fisici ma non c’è nessuno che si inventa una giocata, nessuno che sappia mettere un cross.

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1 anno fa

Grande giocatore Gaetano, questo ragionamento è quasi unanime qua in Friuli e comunque oserei dire ovvio, per il resto: starin a viodi

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1 anno fa

Vendere idea Pozzo poi metteremo in campo 11 brocchi

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1 anno fa

Due si tre li venderanno…..basta l’ offerta giusta.

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1 anno fa

Lasciamo perdere il giocatore ma come ragionamento ci siamo….

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