Diego Giordano, il ristoratore di Udine che è stato interrogato dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse anomale relative alla partita della scorsa stagione tra Lazio-Udinese. L’imprenditore friulano ha respinto ogni accusa, negando qualsiasi coinvolgimento con il portiere bianconero Maduka Okoye, anche lui indagato. Durante l’interrogatorio, durato oltre due ore, Giordano ha ribadito la sua estraneità ai fatti. Anche l’avvocato di Giordano, Vincenzo Cinque, si è espresso su questa situazione.
Le loro parole.
GIORDANO. “Sono veramente soddisfatto dell’incontro con il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, perché mi è stata data la possibilità di smentire qualsiasi accordo e di chiarire ogni aspetto di questa vicenda in seguito alla quale sono stato messo alla gogna per fatti totalmente insussistenti e che hanno danneggiato la mia onorabilità e i miei rapporti con la società Udinese Calcio“.
VINCENZO CINQUE. “Presenteremo una richiesta di archiviazione, perché il mio assistito non ha avuto alcun ruolo rilevante nell’indagine. I flussi anomali sono attribuibili ad altri soggetti che hanno effettuato giocate ben più consistenti”.



Potevate dirlo anche a me però