Susic: “Giusto puntare su Runjaic che ha dato sicurezza e impronta di gioco alla squadra”

Il doppio ex di Udinese-Parma in intervista: "Thauvin e Sanchez fondamentali nello spogliatoio per i più giovani. L'Udinese giocherà con la testa più libera, il Parma ha bisogno di punti"

Il doppio ex di Udinese-Parma Massimo Susic è intervenuto ai microfoni dei colleghi di OA Calcio parlando della sfida in programma il 3 marzo prossimo al “Bluenergy Stadium” tra le sue due ex squadre. Classe 1967, Susic ha vestito la maglia bianconera per sei stagioni. Con i ducali invece, l’ex difensore si è tolto diverse soddisfazioni, conquistando anche una Coppa Uefa. Ecco un estratto della sua chiacchierata con i colleghi.

I RICORDI –L’Udinese mi ha dato la possibilità di debuttare in Serie A, nel 1985 all’Olimpico contro la Roma. Un’opportunità arrivata dopo essere cresciuto nel vivaio bianconero. Il ricordo più bello che invece mi lega ai ducali è la vittoria della Coppa Uefa del 1995, in finale a San Siro contro la Juventus. Ho degli ottimi ricordi di questa esperienza. Sia Udine che Parma sono due piazze che mi sono rimaste nel cuore”. 

L’UDINESE DI OGGI –La società ad inizio stagione ha deciso saggiamente di puntare su Kosta Runjaic, allenatore che in Italia nessuno conosceva. I suoi meriti sono stati quelli di aver dato sicurezza e una suo impronta di gioco alla squadra. L’Udinese è una squadra forte fisicamente e con delle buone individualità, da un punto di vista tecnico. Con la salvezza ormai vicina, i friulani hanno le potenzialità per ambire ad un piazzamento europeo. A competere con loro ci sono compagini di alto livello come Roma, Bologna, Milan e Fiorentina. Come sappiamo però, i nomi non contano”. 

THAUVIN E ALEXIS SANCHEZ –In tutte le squadre c’è bisogno di punti di riferimento per i più giovani. Oltre ad avere un’ottima tecnica, Thauvin è un calciatore che ha un grande spirito di sacrificio. Contro il Lecce ad esempio mi ha colpito: pur di preservare il vantaggio, ha dato una grossa mano ai suoi compagni in fase di copertura. Sanchez, sebbene abbia avuto diversi problemi fisici in questa stagione, rimane un giocatore importante. Sia il francese che l’ex Inter sono due punti di riferimento di questa squadra”.

IL CASO DEL RIGORE DI LECCE – “Sono cose che possono succedere in campo. La bravura dell’allenatore è stata quella di far capire al ragazzo che è il gruppo che conta e non il singolo giocatore. Mi sembra di capire che la questione sia stata risolta”

LORENZO LUCCA –L’ho iniziato a seguire quando vestiva la maglia del Pisa in Serie B. Sia in nerazzurro che all’Ajax, non aveva un minutaggio fisso. Quest’anno, è diventato il titolare in attacco dei bianconeri. Ha uno struttura fisica importante, mentre tecnicamente è un buon giocatore, anche se ha tanto da migliorare. Andare in doppia cifra con l’Udinese è un motivo per cui molti lo esaltano. Per giudicarlo a pieno dovremmo vederlo all’opera in una big. Gli auguro di fare questo salto.”

LA PARTITA –Di fronte si troveranno due compagini che si trovano in due situazioni di classifica diverse. L’Udinese giocherà con una testa più libera rispetto al Parma, che invece ha l’obbligo di strappare i tre punti. All’andata assistemmo ad una gara equilibrata: dopo aver chiuso  il primo tempo sotto di due gol, l’Udinese ebbe il merito di ribaltare la partita, mettendo sotto i suoi avversari sia tecnicamente che fisicamente. Questo può essere un fattore di cui tenere conto. Mi aspetto di vedere una partita bella. L’unico rammarico è quello di vedere, non solo in queste due squadre, pochi italiani in campo”. 

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