La prestazione di Oumar Solet contro l’Inter a San Siro ha fugato ogni dubbio: sarà lui il principale obiettivo per la difesa nerazzurra nella prossima stagione. Il club meneghino, che da mesi osservava attentamente anche il compagno di reparto Jaka Bijol, ha ora chiaramente spostato le proprie attenzioni sul francese, autore di un’ottima seconda parte di stagione con l’Udinese.
Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, Solet ha scavalcato Bijol nelle preferenze dell’area tecnica dell’Inter. Il centrale sloveno, inizialmente in cima alla lista per la sua capacità di agire nel cuore di una difesa a tre, ha mostrato limiti evidenti proprio negli scontri diretti con l’Inter, scivolando nelle gerarchie. In parallelo, le quotazioni di Solet sono cresciute, complice un rendimento costante, personalità in campo e una maggiore duttilità tattica.
Le ragioni del sorpasso
Solet gioca abitualmente da braccetto nel sistema friulano, lasciando a Bijol la posizione centrale. Tuttavia, gli osservatori nerazzurri lo ritengono pienamente in grado di adattarsi anche al ruolo centrale, grazie a una combinazione di forza fisica, senso dell’anticipo e capacità di costruzione dal basso. Caratteristiche che si sposano perfettamente con le esigenze difensive dell’Inter, sempre più proiettata verso un calcio propositivo ma attento.
Nonostante iniziali dubbi sulla sua tenuta fisica, Solet ha dimostrato affidabilità: 11 gare da titolare, un solo cambio e una sola assenza per squalifica. Elementi che hanno rassicurato anche i più scettici all’interno dello staff nerazzurro.
Bijol, Hien e le alternative
Se Bijol ha deluso nei confronti diretti, commettendo diverse imprecisioni, anche l’altro nome valutato con attenzione, Isak Hien, ha visto calare le sue quotazioni a causa di troppe incertezze difensive. Tra le alternative che restano sotto osservazione c’è ancora Beukema, ma Solet ha preso il largo, imponendosi come profilo ideale.
L’Inter cerca un elemento affidabile da inserire in una linea difensiva a tre già rodata, e la versatilità del francese è considerata un asset decisivo. Sa impostare, difendere in campo aperto e garantisce copertura aerea: un pacchetto completo che lo rende appetibile anche sul mercato internazionale.
Il nodo economico
L’unico vero ostacolo oggi è rappresentato dalla valutazione dell’Udinese, decisa a massimizzare l’eventuale cessione di Solet. Acquistato a parametro zero, il difensore potrebbe garantire una plusvalenza superiore ai 30 milioni di euro, cifra sotto la quale la società friulana non sembra intenzionata a scendere.
L’Inter, consapevole della necessità di rinforzare la retroguardia con un profilo già pronto, valuta comunque l’investimento, anche alla luce delle uscite previste nella sessione estiva.



Un difensore da Real Madrid e quelli dell’Inter vorrebbero pure lo sconto 🤣