Lorenzo Lucca e Nikola Krstovic sono due dei nomi caldi del prossimo mercato estivo, e il loro rendimento in Serie A ha attirato le attenzioni di diversi top club. Tra questi, Juventus, Roma e Napoli, in cerca di soluzioni offensive, hanno messo gli occhi sui due giovani attaccanti. A commentare il profilo dei due bomber è stato Francesco Repice, noto radiocronista, intervenuto ai microfoni di Maracanà su TMW Radio.
Lorenzo Lucca, classe 2000, ha vissuto una stagione positiva all’Udinese, dove ha raggiunto la doppia cifra in campionato, a cui si sommano due reti in Coppa Italia. Attaccante fisico, abile nel gioco aereo e nella protezione del pallone, Lucca è stato paragonato da Repice a un centravanti di riferimento: “È un giocatore d’area di rigore, un centravanti alla Lukaku”, ha detto.
Dall’altra parte, però, c’è l’efficacia e la versatilità di Nikola Krstovic, classe 2000 anche lui, protagonista nella difficile stagione del Lecce. “Krstovic mi sembra tecnicamente migliore”, ha spiegato Repice, sottolineando anche l’impatto determinante dell’attaccante montenegrino nella corsa salvezza dei salentini: “Ha tenuto in piedi quasi da solo il Lecce”.
Un confronto che mette in evidenza due profili diversi: Lucca rappresenta il classico numero 9 da area, potente e fisico, mentre Krstovic unisce presenza offensiva a una migliore qualità tecnica, secondo l’analisi del giornalista. Un elemento che pesa, soprattutto per club alla ricerca di attaccanti completi, capaci di muoversi tra le linee e offrire soluzioni multiple.
Repice ha infine ricordato come il Lecce possa contare sull’occhio esperto di Pantaleo Corvino, artefice dell’arrivo di Krstovic: “Tendo a fidarmi dell’intuito di Corvino, se ha preso Krstovic un motivo c’è”. E in effetti, nonostante la giovane età, l’attaccante ha già attirato l’attenzione di grandi club.
Con l’estate alle porte, le voci di mercato attorno a Lucca e Krstovic si faranno sempre più insistenti, con la Juventus pronta ad accelerare e la concorrenza in agguato. Entrambi hanno le qualità per un salto in una big, ma servirà l’ambiente giusto per valorizzare caratteristiche così diverse.


