Doudou sul caso Maignan: “Umanità dopo l’infortunio? Doveva esserci anche prima, non solo dopo”

L’ex difensore di Bari e Torino condanna i cori razzisti ricevuti dal portiere del Milan a Udine e lancia un monito sul rispetto nel calcio. Su Vanoli: “Allenatore giusto per il Torino, può aprire un ciclo”

Diaw Doudou torna a parlare e lo fa con parole chiare e dirette su un tema delicato: il razzismo nel calcio. Intervistato da TuttoMercatoWeb, l’ex difensore senegalese – oggi allenatore – è intervenuto in merito all’episodio che ha visto Mike Maignan nuovamente bersaglio di fischi allo stadio di Udine, a un anno di distanza dai cori razzisti ricevuti nello stesso impianto.

Dov’era l’umanità prima?

Doudou non ha usato mezzi termini per commentare quanto accaduto: “I tifosi dell’Udinese si sono risentiti per la squalifica dopo i cori contro Maignan, poi hanno dimostrato grande umanità dopo l’infortunio. Ma la domanda che mi faccio è: perché non c’è stata quella stessa umanità quando qualcuno di loro lo insultava con epiteti razzisti?” Un pensiero lucido e amaro, che sottolinea come la solidarietà, per essere autentica, debba manifestarsi sempre, non solo nei momenti più drammatici.

“Non tutti, per fortuna, si sono comportati così, ma nel 2025 non è accettabile che qualcuno venga ancora trattato in quel modo solo per il colore della pelle.” Il riferimento è ai fischi ricevuti da Maignan prima del suo infortunio durante Udinese-Milan, dopo l’episodio di razzismo denunciato nella stagione precedente dal portiere rossonero nel match giocato sempre al “Bluenergy Stadium”, seguiti da un gesto collettivo di vicinanza al momento dell’uscita dal campo del portiere rossonero.

La riflessione sul razzismo e il calcio italiano

Il caso Maignan è tornato a sollevare un tema mai risolto nel calcio italiano, quello del razzismo sugli spalti. Le parole di Doudou suonano come un appello a non banalizzare questi episodi e a non lasciare spazio all’ipocrisia. Il rispetto, secondo l’ex difensore, deve essere un valore strutturale e condiviso, non un’emozione occasionale.

Su Paolo Vanoli: “Tecnico con idee, scelta azzeccata per il Torino

L’intervista si è poi spostata su temi più tecnici, con Doudou che ha espresso il proprio apprezzamento per Paolo Vanoli, attuale allenatore del Torino e prossimo avversario proprio dell’Udinese. “Vanoli per me è un buon allenatore, e l’uomo giusto per il Torino,” ha spiegato. “Sono stati bravi ad andarlo a prendere, può aprire un ciclo importante. Un attestato di stima nei confronti di un tecnico che sta cercando di costruire una nuova identità per i granata, fatta di intensità, equilibrio tattico e gioco verticale.

L’importanza di dare l’esempio

Attraverso le sue parole, Diaw Doudou ha ribadito l’importanza di un calcio che sappia essere giusto, inclusivo e rispettoso, dentro e fuori dal campo. Un messaggio forte da parte di un ex calciatore che ha vissuto sulla propria pelle la difficoltà di imporsi come uomo e atleta in contesti talvolta ostili, e che oggi, da allenatore, vuole contribuire a un cambiamento culturale.

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10 mesi fa

Ha pienamente ragione…

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10 mesi fa

https://www.facebook.com/reel/553983347333706

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10 mesi fa

Ma vai a cagare buffone !!!!
Vedi di andare a farti curare l’unico neurone che hai nel cervello!!!!

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10 mesi fa

Ma vai a raccogliere margherite

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10 mesi fa

Ma basta!!!! …bla…bla…bla 🤫 🤫

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10 mesi fa

Ecco un altro che sale su carrozzone di quelli che parlano nell’attesa di saper cosa dire: intanto un anno fa non ci furono cori razzisti..poi in tutti gli stadi i giocatori vengono fischiati, quindi dov’è il problema..varo specie di giocatore ascoltati più volte ciò che ha detto conceicao (allenatore del Milan) sul comportamento dei tifosi dell’udinese e poi stai zitto!

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10 mesi fa

Nessuno fischiava il colore della sua pelle, si fischiava lui come persona

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10 mesi fa

Intanto il quel giorno si aveva fatto male. Era solo fischiato. L’anno prima erano tre persone, che subito presi uno era nero

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10 mesi fa

Ancora con sta storia?ma bastaaa

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10 mesi fa

A vai a cagare Babbeo!

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