Razvan Marin è tornato titolare nel Cagliari e ha immediatamente fatto la differenza. Dopo tre mesi vissuti quasi da comparsa, con brevi spezzoni di gara, il centrocampista romeno si è ripreso il centrocampo rossoblu nel momento cruciale della stagione. Contro il Verona ha convinto tutti, a partire da Davide Nicola, che gli ha restituito fiducia in una partita fondamentale per la corsa salvezza.
Il Corriere dello Sport ha elogiato la prestazione di Marin, definendola completa e determinante. Il regista ha garantito copertura difensiva, qualità nel palleggio e supporto offensivo, diventando un perno essenziale tra difesa e attacco. Le sue geometrie hanno permesso a Pavoletti e Luvumbo di avere rifornimenti costanti, mentre la fase di non possesso è stata ben orchestrata, dando finalmente compattezza a un centrocampo spesso giudicato troppo fragile.
Il risultato è stato evidente anche sul piano difensivo: il Cagliari ha blindato la porta per la sesta volta in stagione. Merito di un reparto solido e di un Caprile sempre più affidabile, che ha collezionato il suo sesto “clean sheet”. Il settimo “clean sheet” stagionale è da attribuire a Scuffet, protagonista nel pareggio a reti bianche contro la Roma alla prima giornata.
In vista della sfida contro l’Udinese, Nicola potrà nuovamente contare su Lorenzo Piccoli, che ha scontato la squalifica e torna arruolabile. L’unico indisponibile resta Yerry Mina, ancora fermo per uno stiramento ai flessori della coscia destra. Il colombiano ha continuato le terapie e non sarà della partita, ma il resto della rosa è a completa disposizione.
L’ambiente rossoblù si prepara a una gara da tutto esaurito, segno dell’importanza della sfida e del sostegno crescente del pubblico. Il Cagliari, rinvigorito dai recenti risultati e da una ritrovata solidità, punta a chiudere il discorso salvezza con anticipo. E Marin, tornato protagonista, potrebbe essere l’uomo in più anche nella volata finale.


