Poggi: «Chi arriva deve rispettare la storia bianconera, costruita in 40 anni dai Pozzo con passione e competenza»

L’ex attaccante analizza la stagione e riflette sul possibile passaggio del club a una nuova proprietà: “Difficile eguagliare 40 anni di storia”

L’Udinese ha chiuso il campionato con una sconfitta contro la Fiorentina, ma con segnali di reazione che mancavano da tempo. Una partita condizionata dall’espulsione di Bijol, ma anche, secondo Paolo Poggi, carica di spunti incoraggianti. «Finalmente un match divertente, dopo tante prestazioni opache» ha dichiarato ai microfoni di Telefriuli.

Un epilogo amaro, ma stagione positiva

Poggi riconosce che le aspettative erano ben diverse a inizio stagione, e un finale più brillante era auspicabile. Tuttavia, il bilancio resta tutto sommato positivo: «Sarebbe stato bello raccogliere qualche punto in più, ma il percorso complessivo va giudicato con soddisfazione», ha spiegato l’ex bomber bianconero.

La gara era anche l’occasione per festeggiare l’84° compleanno del “Paron” Pozzo, figura storica del club, ma il regalo è mancato. E proprio la famiglia Pozzo è ora al centro dell’attenzione per le voci insistenti di una possibile cessione del club a un fondo americano.

Il possibile cambio di proprietà: tra rispetto e speranza

«Sono sorpreso, come tutti», ha ammesso Poggi, esprimendo sentimenti contrastanti tra l’affetto per la famiglia Pozzo e la curiosità per una nuova era che potrebbe portare l’Udinese ancora più in alto. Il punto chiave, secondo lui, è la programmazione: «Chi compra deve avere un piano solido. Fare meglio dei Pozzo, in 40 anni, non è semplice».

La possibilità che i nuovi proprietari siano americani richiama l’esperienza vissuta da Poggi a Venezia. «Ben vengano le proprietà straniere, ma devono rispettare cultura e tradizione locale. Quando questo non accade, i risultati possono essere disastrosi», ha sottolineato.

Il ruolo dei Pozzo, almeno inizialmente

L’auspicio, da parte di Poggi, è che la famiglia Pozzo possa accompagnare la transizione, almeno nei primi tempi, per guidare la nuova proprietà e preservare l’identità dell’Udinese. Tuttavia, riconosce che un investimento di 150 milioni potrebbe portare a una gestione autonoma da parte dei nuovi acquirenti, con dinamiche molto diverse.

Il “Paron” e un legame indissolubile

Il coinvolgimento personale di Giampaolo Pozzo, per anni anima e simbolo del club, rende il possibile passaggio di proprietà un momento delicato anche dal punto di vista umano. Poggi lo descrive così: «Ha dedicato metà della sua vita al club, sarebbe un cambiamento profondo, vissuto con fatica».

Nonostante tutto, Poggi chiude con parole di grande rispetto: «I Pozzo sono la storia dell’Udinese. I numeri parlano per loro. Hanno regalato a questa tifoseria emozioni irripetibili».

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9 mesi fa

Chi arriva farà come gli pare come ha fatto Gino…

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