La trattativa per la cessione dell’Udinese si è arenata. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, le attese per una svolta nella giornata di ieri sono andate deluse. Lo stallo coinvolge una delicata operazione da circa 200 milioni di euro, seguita da mesi da un noto studio legale milanese. I dettagli della frenata non sono stati resi noti, ma l’impressione è che le parti stiano ancora cercando un’intesa definitiva su punti cruciali.
Il club bianconero, al momento, non è ufficialmente in vendita. È stato il gruppo statunitense a farsi avanti con l’interesse per rilevare il 100% della proprietà, in un’operazione che fin dall’inizio è stata impostata su un’uscita completa della famiglia Pozzo, senza modelli ibridi come quello adottato all’Atalanta. Tuttavia, i rallentamenti attuali mettono in discussione anche l’impianto originario: il rischio che tutto salti è ora più concreto.
Il quotidiano friulano sottolinea che “il pallino è nelle mani degli americani”, i quali, se desiderano riattivare la trattativa, devono agire con una mossa concreta. Da parte loro, i Pozzo non hanno intenzione di affrettare i tempi, continuando a gestire il club nella piena operatività, soprattutto sul piano tecnico e di mercato.
L’incertezza che circonda il futuro societario preoccupa l’area sportiva, dove il tecnico Kosta Runjaic, da poco riconfermato, e il direttore sportivo Gökhan Inler attendono risposte chiare. La società, per evitare contraccolpi sulla programmazione della stagione, ha intensificato le attività di mercato con Gino Pozzo e Gianluca Nani impegnati a 360 gradi.
Nel frattempo, l’ipotesi di un rinvio della trattativa a dopo l’inizio del campionato non è da escludere, quando l’Udinese avrà una fisionomia più definita e le dinamiche sportive potranno influenzare anche le strategie societarie. Il club continua a essere solido, ma la necessità di chiarezza è sentita sia dai professionisti coinvolti che da un ambiente che guarda con attenzione agli sviluppi.
L’America, dunque, per ora resta lontana, ma non è escluso un ritorno di fiamma nei prossimi mesi. La vicenda resta aperta a ogni scenario, incluso quello di una permanenza della proprietà attuale, che intanto mantiene saldo il timone del club friulano.



Siete dei mercenari vi interessa solo i soldi 💰
E il Watford in Inghilterra girano tanti 💶💶💶in quel campionato
La devi tenere come da contratto dello Stadio x 99 anni,x sempre la nostra identità Friulana.Punto.Tutti parlano ma i soldi sono una cosa seria,tra il dire il fare c’è di mezzo il mare.
Si e bacheca vuota zero tituli , però se va bene sopra la terzultima in serie A.
Tira tira la corda o prima o poi si spacca.
Gonfiando l’Inghilterra Watford poi ti saluto
Tutta strategia….i Pozzo vogliono vendere tutto altro che ” modello Atalanta” o 20% di quote…a questi frega niente vogliono solo monetizzare tutto…e finché non avranno venduto tutti i pezzi pregiati etcc non accetteranno alcuna proposta….con le cessioni monetizzeranno soldi non compresi nell’ offerta…chiamali stupidi!
Pozzo Number One
Per incassare con il suo Watford si
Fanno bene fino che ci sono i pozzo siamo in serie A .
E zero zero tituli coppe ecc.
💶💶💶💶💶 E soldi per il Watford
Dall’era Gigino compra a uno e vende a tre quattro ecc. a parametri zero e vende , a noi scarti dal Watford e pagati parecchio vedi kamara per girare capitale in Inghilterra questa è la programmazione Gigino
Puoi credere che pozzo dia via la miniera D oroooooo😁😁😀😀😀
Vero però il tempo è galantuomo tira la corda o prima o poi si spacca cioè noi tifosi l’udinese
Pozzo vattene.
👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Cari Yankee, fûr i bês o fûr dai coions.
Niente, non vogliono togliersi dal c…