L’Udinese si prepara a salutare Jaka Bijol, destinato al Leeds, in quella che si prospetta come una delle cessioni più significative del mercato estivo friulano. L’addio del difensore sloveno, leader della retroguardia nelle ultime tre stagioni, lascia un vuoto non solo tecnico ma anche caratteriale. A sottolinearlo è Alessandro Calori, ex capitano bianconero, che in un’intervista rilasciata al Messaggero Veneto ha espresso le sue perplessità sul futuro della difesa dell’Udinese.
“Con la sua partenza verrà a mancare un punto di riferimento per tutti”, ha dichiarato Calori, riferendosi al ruolo centrale assunto da Bijol nello spogliatoio e in campo. Il difensore, secondo l’ex capitano, è stato una figura chiave non solo per il rendimento, ma anche per la capacità di guidare il reparto.
Nel valutare i possibili sostituti, Calori è scettico su Solet, giocatore che ha mostrato buone doti individuali, ma che non convince per quanto riguarda la leadership: “Solet sembra più un leader di se stesso che del gruppo”, ha detto, evidenziando un atteggiamento poco incline alla guida collettiva rispetto al carisma naturale di Bijol.
Tra i nomi accostati all’Udinese c’è anche quello di Jay Idzes, centrale olandese naturalizzato indonesiano in uscita dal Venezia. Per Calori si tratta di un elemento interessante, “valido per struttura e capacità, ma ancora una scommessa”. Il tecnico sottolinea come essere capitano a Venezia e imporsi in un club come l’Udinese siano due sfide molto diverse: “La fascia resterà a Thauvin, ma chi arriva dovrà comunque mostrare personalità e carisma”.
La linea verde seguita dal club bianconero porterà Bertola dallo Spezia a parametro zero, giovane difensore considerato promettente, ma secondo Calori “gli manca l’esperienza”, elemento chiave per guidare la retroguardia in Serie A. Su Kristensen, altro nome in rosa, l’ex capitano osserva che pur avendo fisicità e forza, non sembra ancora pronto per prendersi la responsabilità del reparto.
L’Udinese, storicamente abile nello scovare talenti e valorizzarli, si trova ora di fronte a una nuova sfida: ricostruire la leadership in difesa dopo un’uscita così importante. E se il talento individuale non manca, sarà il carattere a fare la differenza per chi dovrà raccogliere l’eredità lasciata da Bijol.



Basta rimanere sopra la terzultima come da moltissimi anni
Ha ragione.. Bjiol sarà meno forte in marcatura di Solet ma è un direttore d’orchestra della difesa fenomenale, di una saggezza sconfinata senza la quale i vari Christensen e Solet non avrebbero retto a questi livelli. Bjiol è davvero un giocatore prezioso, assurdo che le big italiane se lo siano lasciate scappare. A quel prezzo, poi… Dopo Benatia è stato il difensore più forte che Udine abbia visto negli ultimi 20 anni.❤️
Jaka è un leader solo se accanto ha qualcuno che lo aiuta, da solo non ha abbastanza carisma per esserlo e lo dimostra il fatto del suo calo di rendimento dopo la vendita di Perez ed il suo recupero dopo l’inserimento di Solet…. Alessandro, par plasê….
A parte A💁♂️ e non HA😝 pienamente d’accordo nel merito
ma se hanno detto che ci stiamo rafforzando con le cessioni dei titolari
Lucca e Bijol hanno espresso chiaramente il desiderio di andarsene al termine di questa stagione.
E francamente così deve essere: dopo 3 stagioni vanno rinnovati gli stimoli.
Nuovi giocatori, nuova linfa.