L’Udinese è alla ricerca urgente di un nuovo portiere titolare, dopo il deferimento di Maduka Okoye, che rischia una lunga squalifica in seguito a vicende disciplinari ancora da chiarire. Il club friulano ha sondato inizialmente il terreno per Agustin Rossi del Flamengo, ma l’elevato ingaggio richiesto – circa 1,5 milioni di euro annui – ha portato i dirigenti a valutare opzioni più sostenibili, anche in chiave di prospettiva.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero Veneto, il nuovo nome sul taccuino è quello di Franco Israel, portiere uruguaiano con passaporto italiano, attualmente in forza allo Sporting Lisbona. Classe 2000, Israel è già noto al calcio italiano per la lunga militanza nella Juventus Next Gen, con cui ha collezionato 59 presenze in Serie C tra il 2020 e il 2022, dopo essere stato prelevato dal Nacional di Montevideo.
Il profilo piace per età, esperienza e potenziale, oltre che per la conoscenza del contesto italiano. Il portiere ha disputato 53 gare complessive con la maglia dello Sporting, anche in competizioni europee come la Champions League, e vanta una presenza con la Nazionale maggiore dell’Uruguay. Un bagaglio che, a soli 25 anni, lo rende un’opzione credibile per difendere i pali dell’Udinese nella prossima Serie A.
L’operazione, però, non è semplice sul piano economico. Il cartellino è valutato tra gli 8 e i 9 milioni di euro, una cifra che riflette l’importanza del giocatore nel progetto dello Sporting. Tuttavia, in Portogallo sono già pronti a una cessione, come dimostrano i movimenti per sostituirlo: il club di Lisbona ha avviato i contatti per Guilherme Fernandes, portiere del Betis Siviglia, e si prepara anche a salutare Vladan Kovacevic, destinato al Norwich City in Championship inglese.
Ulteriore dettaglio: la Juventus conserva il 50% sulla futura rivendita di Israel, elemento che potrebbe incidere sulle trattative e influenzare le modalità di pagamento o eventuali formule di prestito con obbligo di riscatto.
La destinazione friulana sarebbe per Israel un’opportunità importante, soprattutto considerando il momento chiave della sua carriera. L’Udinese rappresenterebbe il primo vero banco di prova da titolare in un campionato di alto livello come la Serie A, dopo gli anni importanti vissuti nel massimo campionato portoghese.
Il club, da parte sua, ha necessità di muoversi in tempi brevi: con il caso Okoye ancora aperto e una stagione da programmare, serve un numero uno affidabile, pronto e con margini di crescita. Israel, per età e caratteristiche, incarna perfettamente la filosofia friulana, attenta alla valorizzazione di giovani profili internazionali.



Lo Sporting Lisbona ha vinto il campionato!
Giocano di nuovo la Champions!
e gino e vagheggino si presentano coi loro quattro carantani e un contrattino al massimo pari agli 800 mila che già prende, o anche meno, dal portiere titolare che dovrebbe mollare una capitale europea e un top club per venire a giocare in un buco per salvarsi!
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si sniffano forte acidi in sede udinese valà