Gianpaolo Pozzo, storico proprietario dell’Udinese, ha voluto fare chiarezza sulle voci riguardanti una possibile cessione della società friulana. Intervistato da Tv12, il patron ha escluso categoricamente l’ipotesi di vendere il club, precisando però di essere favorevole a forme di collaborazione con nuovi investitori, sia di minoranza sia di maggioranza.
“Non si parla di cessione, ma siamo sempre stati aperti a collaborazioni, non importa se di minoranza o di maggioranza”, sottolineando come la gestione di una società calcistica, al pari di qualsiasi azienda, richieda capitali per poter ambire a traguardi importanti.
Per Pozzo, l’Udinese resta prima di tutto una passione: “Voglio vincere le partite e raggiungere gli obiettivi massimi, ma per farlo servono capitali”. Il proprietario del club friulano ha ricordato come la famiglia abbia sostenuto il club per oltre quarant’anni, senza mai far mancare il proprio impegno, anche nei momenti economicamente più complessi. “Se non arrivano aiuti, siamo andati avanti per 40 anni e non c’è problema. Se arrivassero, invece, ben venga”, ha aggiunto.
L’apertura a nuovi soci viene interpretata come una strategia per rafforzare ulteriormente la competitività del club in un contesto calcistico sempre più globalizzato, in cui la disponibilità di risorse finanziarie è spesso decisiva per mantenere alto il livello tecnico della squadra e per investire in infrastrutture.
Con queste parole, Pozzo ha dunque ribadito la solidità del progetto Udinese, confermando la volontà di proseguire nel solco di una gestione familiare che ha portato la squadra a consolidarsi in Serie A e a ottenere visibilità internazionale. Allo stesso tempo, la disponibilità a nuove partnership apre scenari interessanti per il futuro del club, senza intaccarne l’identità.



che nessuno accetterà mai alle tue condizioni
e no no, al bute
Lunga vita della famiglia #Pozzo alla guida dell’Udinese.
A differenza dei post fin qui letti, io dico che il paron dice la cosa più sensata al momento, ormai i pozzo sono un istituzione nel calcio sia nazionale che internazionale, l’udinese è conosciuta in tutto il mondo, certo ora il calcio economicamente è molto cambiato rispetto a 10/15 anni fa, la società ora fa quello che riesce a fare con le proprie economie e non ha un azienda alle spalle dove attingere a capitali extra, giusto quindi aprire a collaborazioni esterne che vogliano investire sull’udinese con obiettivi migliori di quelli attuali. Grande il vecchio, certo se le stesse parole fosse gino a pronunciarle sarebbe stato meglio, manca abbastanza questo tipo di comunicazione coi tifosi
La famiglia Pozzo aveva più di un’azienda alle spalle, ma mi risulta che le abbia vendute tutte. Con il calcio guadagna di più con il minimo sforzo…
Bene
Servono capitali dice il Paron, ma c’è qualcuno che gli spiega quanti milioni hanno dato al Watford negli ultimi anni per comprare giocatori rotti o non all’altezza? Ed i brasiliani tipo Brenner o Vizeu e Matos? Grande scouting….sull’attaccante polacco poi speriamo che non sia un altro Teodorczyk…..Ecco paron smetti di comprare giocatori dal Watford, manda in pensione Carnevale e prendi uno bravo e vedrai che avrai capitali per fare una squadra forte.
esatto purtroppo! Hanno portato a Udine mezzi brocchi e brocchi interi per spendere poco. Alla fine invece di risparmiare hanno buttato nel cesso un sacco di soldi, sommando tutte le ciofeche comperate.
ma Carnevale lavora per l’Udinese? mi pare più per il Napoli, però lo stipendio lo paga Pozzo…
Si si….vediamo a gennaio…..
Paron se non vuoi che l’Udinese vada a pezzi!? Hai 2 soluzioni ho vendi la società o cacci Gino
Ogni anno tira fuori una cagata dal cappello così arrivano in frotta gli abbonamenti
Solite cagate