Il mercato ha consegnato a Kosta Runjaic una rosa completa e competitiva, ora tocca al tecnico tedesco individuare gli assetti migliori per sfruttare al massimo le qualità dei suoi uomini. L’allenatore, non legato a un’idea tattica unica, sta valutando più sistemi di gioco per l’Udinese della stagione 2025/26.
Il punto di partenza resta comunque il 3-5-2, modulo storico del club friulano, che offre equilibrio tra fase difensiva e capacità di ripartenza. Con gli stessi interpreti, la squadra può facilmente trasformarsi in un 3-4-2-1, garantendo maggiore libertà a giocatori offensivi come Zaniolo, pronto a muoversi tra le linee alle spalle della punta.
Un’altra opzione è il 4-4-2, con l’arretramento di Ehizibue in difesa sulla destra, in tandem con Zanoli, e la coppia Buksa–Davis a guidare l’attacco. Una soluzione che darebbe più densità sugli esterni e due riferimenti centrali in avanti.
Secondo quanto analizzato dal Messaggero Veneto, l’undici di base dovrebbe essere composto da: Sava; Bertola (o Goglichidze), Kristensen, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura (o Kamara); Zaniolo, Davis.
C’è poi l’ipotesi del 4-3-1-2, con Zaniolo trequartista alle spalle di due punte di ruolo: la scelta potrebbe ricadere su Davis e Buksa, ma non sono escluse le alternative Bayo o Iker Bravo. Una disposizione che aumenterebbe il peso offensivo, anche se appare difficile che Runjaic possa affidarsi con continuità a questo modulo.
Stesso discorso per il 4-3-3, che vedrebbe Zaniolo schierato largo a destra, ruolo nel quale potrebbe esprimere tutta la sua pericolosità. Più complicato, invece, adattare Iker Bravo sull’altra corsia, motivo per cui questa opzione resta più teorica che concreta.
La sensazione è che, al netto delle variabili, l’Udinese vivrà principalmente di 3-5-2, con Zaniolo elemento chiave per dare creatività e Davis punto di riferimento fisico in avanti. La flessibilità di Runjaic e la profondità della rosa offrono comunque margini per sperimentare, in base agli avversari e all’andamento della stagione.


