Direzione di gara sostanzialmente equilibrata quella condotta da Davide Massa nella sfida tra Pisa e Udinese, terminata con la vittoria per 0-1 dei friulani. Il fischietto ligure ha mantenuto una gestione coerente dei falli, limitando le interruzioni e cercando di far scorrere il gioco, ma alcune sviste nell’ambito disciplinare hanno sollevato perplessità, in particolare riguardo a due episodi che avrebbero potuto incidere sull’andamento della gara.
Nel corso della partita sono stati fischiati 28 falli, suddivisi in modo pressoché equo: 13 a carico del Pisa, 15 per l’Udinese. Una cifra che testimonia come il match non sia mai degenerato in eccessiva fisicità, ma che al tempo stesso non giustifica alcune mancate ammonizioni, soprattutto nei confronti della squadra di casa. Massa ha estratto solo tre cartellini gialli durante tutta la gara: uno nei confronti del Pisa e due verso i giocatori friulani.
Corretti i provvedimenti disciplinari presi nei confronti di Caracciolo al 13’ e Kamara al 18’, entrambi protagonisti di interventi duri. In pieno recupero, poi, è arrivato il terzo cartellino, indirizzato al capitano dell’Udinese, Karlstrom. Tuttavia, proprio Caracciolo è al centro di uno degli episodi più controversi del match.
Nel secondo tempo, il difensore del Pisa è protagonista di un’entrata scomposta su Buksa che avrebbe meritato il secondo cartellino giallo e, quindi, l’espulsione. Massa ha invece sorvolato, mantenendo invariata la parità numerica in campo. In precedenza, anche Akinsanmiro è sfuggito a un’ammonizione per un intervento durissimo su Kristensen, classificabile come “da arancione” per intensità e dinamica. In entrambi i casi, la mancata sanzione disciplinare ha lasciato più di un dubbio sull’interpretazione adottata dall’arbitro.
Altro episodio rilevante si verifica in area del Pisa, con Iker Bravo che cade dopo un contatto con Caracciolo. La trattenuta leggera del difensore, già ammonito, non è sufficiente per decretare il rigore: l’attaccante spagnolo accentua vistosamente la caduta, e il direttore di gara lascia correttamente proseguire. Si tratta di una delle decisioni più lucide della sua direzione, che evita di condizionare l’incontro con un rigore dubbio.
Nel complesso, dunque, la prova di Massa è apparsa sufficiente dal punto di vista tecnico e della gestione del ritmo, ma insufficiente sotto il profilo disciplinare. Le mancate ammonizioni, soprattutto quella potenzialmente decisiva su Caracciolo, incidono negativamente sul giudizio finale, che non può prescindere da questi elementi.
Per la Redazione di CalcioUdinese la prova di Davide Massa ieri alla “Cetilar Arena” per Pisa-Udinese 0-1 merita quindi un giudizio di 5.5 in pagella.


