Sono passati 64 anni da quel 24 settembre 1961, giorno in cui Dino Zoff fece il suo esordio ufficiale tra i professionisti con la maglia dell’Udinese. Una data storica non solo per il club friulano, ma per tutto il calcio italiano, che da quel momento avrebbe scoperto un portiere destinato a diventare una leggenda.
Nato a Mariano del Friuli, Zoff venne schierato titolare dal tecnico Luigi Bonizzoli nella trasferta al Comunale di Firenze contro la Fiorentina, in occasione della quarta giornata di Serie A. Aveva appena 19 anni, e quella prima partita non fu certo indimenticabile dal punto di vista del risultato: l’Udinese fu sconfitta per 5-2, con cinque reti subite dal giovane portiere friulano. Un esordio amaro sul piano del punteggio, ma comunque il primo passo di una carriera memorabile.
In quella stagione 1961-1962, Zoff collezionò in totale quattro presenze, incassando nove gol complessivi. Fu una stagione difficile per l’Udinese, che al termine del campionato retrocesse in Serie B, ma rappresentò anche il punto di partenza per l’ascesa di uno dei più grandi portieri di tutti i tempi.
Dino Zoff avrebbe poi scritto la storia, diventando campione d’Europa nel 1968, campione del mondo nel 1982 a 40 anni, e collezionando 112 presenze con la Nazionale Italiana, oltre a una carriera di altissimo livello con Napoli e Juventus.
Il debutto con l’Udinese resta però una pietra miliare, perché dimostra come anche le carriere leggendarie possano cominciare in salita. Quella partita contro la Fiorentina, seppur con una sconfitta pesante, rappresenta l’inizio di un percorso irripetibile che avrebbe portato Zoff sul tetto del mondo.


