Il brutto passo falso dell’Udinese contro il Bologna ha lasciato strascichi pesanti, riportando al centro del dibattito la fragilità della squadra, emersa con forza nella ripresa della sfida disputata al “Bluenergy Stadium“. Il confronto, che sembrava indirizzato verso un epilogo ben diverso dopo un primo tempo incoraggiante, si è trasformato in una prova da dimenticare, caratterizzata da disattenzioni, imprecisioni e un evidente crollo psicologico.
IL MATCH
Durante la prima parte del match, i bianconeri avevano creato più di un’occasione per mettere in difficoltà la formazione felsinea, arrivando in alcuni frangenti a sfiorare il vantaggio. Nonostante le assenze tra i titolari, la squadra aveva dato segnali incoraggianti, muovendosi con ordine e mostrando una discreta aggressività. Proprio per questo, il ribaltamento totale dell’inerzia nella ripresa ha lasciato sconcertati tifosi e addetti ai lavori.
La seconda metà dell’incontro ha visto un’Udinese irriconoscibile, incapace di reagire alle iniziative avversarie e vittima di una serie di errori tecnici che hanno facilitato la strada al successo del Bologna. Alcune fasi di gioco hanno messo in luce una formazione disorientata, fragile e poco coesa, lontana dalla solidità che ci si aspettava in un momento decisivo della stagione.
LE CRITICHE
Come ricordano anche i colleghi de Il Gazzettino oggi in edicola gran parte delle critiche piovute sul gruppo bianconero si è concentrata su Kosta Runjaic, chiamato a rispondere delle difficoltà mentali e tattiche mostrate dalla squadra. Più dei cambi operati nella ripresa, ciò che ha destato preoccupazione è stata la totale mancanza di lucidità con cui l’Udinese ha affrontato i momenti chiave del match, come se il livello fosse improvvisamente sceso di due categorie rispetto all’avversario. La perdita sistematica delle seconde palle, le distrazioni in difesa e la scarsa intensità del centrocampo hanno evidenziato un problema radicato che va oltre il semplice episodio.
Le critiche non riguardano tanto la gestione dei singoli, quanto una tenuta psicologica che sembra vacillare ogni volta che la partita prende una piega complessa. Una situazione che impone riflessioni immediate, soprattutto considerando le sfide imminenti che attendono i bianconeri.
LA TRASFERTA DI PARMA
Il calendario, infatti, propone ora una trasferta insidiosa al Tardini. Il Parma, reduce da un successo fondamentale ottenuto a Verona, arriva al match con entusiasmo e fiducia, elementi che potrebbero complicare ulteriormente i piani dell’Udinese. In vista di questo impegno, Runjaic sarà chiamato a lavorare sulla compattezza del gruppo, cercando di ristabilire quelle certezze che sembrano essersi incrinate nel momento più delicato.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, restano dubbi sul possibile impiego dal primo minuto di Thomas Kristensen. Nonostante il suo recupero proceda, l’ipotesi di un utilizzo immediato appare prematura. È più plausibile che il tecnico valuti il suo rientro dal primo minuto in occasione dell’ottavo di finale di Coppa Italia contro la Juventus, in programma a Torino due giorni dopo la sfida con il Parma.
La settimana che precede la gara del Tardini sarà quindi cruciale: serviranno concentrazione, determinazione e un cambio di atteggiamento per evitare un nuovo passo falso. La squadra dovrà dimostrare di aver compreso gli errori commessi e di saper ritrovare quella solidità che, a tratti, aveva fatto intravedere nelle uscite precedenti. Il margine d’errore è ormai ridotto, e la risposta dell’Udinese non può più essere rimandata.



Ma arrivati a questo. Un’idea di squadra dovrebbe averla se all’inizio campionato si puntava l’attacco che tra ” dataco ha portato poco
La squadra nel secondo tempo era cotta e subìto il gol hanno le ruote bucate. Dopodiché i nuovi arrivati che partono dalla panchina non sono nemmeno ruote di scorta ma copertoni!
L’Udinese è in crisi d’identità da Gigino in poi Granada watford ecc. 👎👎👎👎
Queso allenatore non sa leggere le partite e soprattutto quando c’è una partita che potrebbe farci avvicinare alla zona coppe europee Runjaic cambia modulo poi quando si accorge che la squadra non gira fa i cambi ma li sbaglia sempre sabato per esempio sul 2-0 poteva tentare a mettere 3 attaccanti invece niente🤬😡.Secondo me non è un allenatore adatto al campionato italiano
A fine stagione secondo me sarebbe da fare un cambio di allenatore
Lol 😄 l’udinese NON può o se volete non DEVE sorpassare le squadre che le sono davanti. Il motivo per cui ogni partita che offre l’opportunità di fare un salto in classifica viene appositamente sbagliata è la stessa ragione per cui l’udinese assieme alle sole due squadre di MILANO e le due di ROMA sta da 33 anni consecutivi in Serie A. 💁♂️
Un’evidenza così lapalissiana che pare incredibile doversi ripetere così tante volte.
Guarda ieri il Como di Fabregas (ovvero degli Hartono!): l’arbitro assegna in calcio di rigore inesistente per far pareggiare il Torino (cosicché il Como restasse dietro alla Juve).
Piani andati completamente in fumo 🤣
Gli Hartono guardano gli Helkan dall’alto di un patrimonio immenso.
Ginetto si arrabatta alla grande, fa il suo e resta nei ranghi. E questo ha consentito tutte le belle cose fatte a Udine, dico UDINE una città e regione insignificante che non ultima ha ospitato la Supercoppa Europea!
Una banda di disperati senza un idea