L’ex centrocampista dell’Udinese, Rossitto, ha analizzato la pesante sconfitta dei bianconeri contro la Fiorentina, concentrandosi principalmente sulla difesa. Secondo lui, come ha spiegato in intervista sulle pagine dei colleghi de Il Messaggero Veneto il cartellino rosso a Maduka Okoye ha avuto un impatto, ma la situazione era già compromessa prima dell’espulsione: “Già nell’azione che ha portato all’espulsione, avevo notato una squadra in difficoltà, specialmente sulla ‘palla sopra’. I difensori erano fermi, non scappavano e il reparto difensivo era già in difficoltà.”
La mancanza di aggressività e determinazione
Rossitto ha anche evidenziato un altro aspetto che ha penalizzato l’Udinese: la mancanza di aggressività e determinazione in campo. “Ho visto una squadra senza la rabbia agonistica necessaria per reagire. L’Udinese ha messo la Fiorentina nelle condizioni di fare ciò che voleva. Anche in occasione del gol di Kean, si è sofferto in questo aspetto“, ha sottolineato l’ex mediano, criticando la mancanza di spirito combattivo.
Il salto di qualità mancato
L’ex giocatore bianconero ha continuato la sua analisi, osservando come dopo la vittoria contro il Napoli fosse mancato l’atteso salto di qualità nella prestazione della squadra: “Dopo la vittoria con il Napoli, ancora una volta è venuta a mancare quella spinta per fare il passo in avanti. Ho notato che la squadra non aveva la fame di ottenere un risultato positivo, e quando si è presentata la difficoltà, il collettivo si è sciolto, non era connesso. Non si è visto l’impegno necessario per conquistare un risultato“.
La situazione di Okoye e il ruolo del portiere
Un altro tema affrontato da Rossitto è stato quello relativo al portiere Maduka Okoye, espulso dopo soli 7 minuti di gioco: “Il portiere sta attraversando un momento di difficoltà. L’intervento che ha causato l’espulsione è frutto di una lettura sbagliata della situazione. Non c’era bisogno di quella uscita, e il ruolo del portiere è sempre delicato. Penso sia necessario parlare con lui e capire se ha bisogno di fiducia o di recuperare”, ha detto Rossitto, suggerendo di riflettere attentamente sul futuro del portiere bianconero.
Prepararsi per la Lazio e il reset necessario
Guardando al futuro, Rossitto ha sottolineato l’importanza di un’immediata reazione in vista del prossimo impegno contro la Lazio al ‘Bluenergy Stadium’. “È necessario fare un reset. L’Udinese ha sempre dimostrato di sapersi risollevare dopo le difficoltà. Se alzeranno l’asticella, potranno divertirsi e fare bene. Ma è essenziale che non si accontentino e che abbiano la mentalità giusta per affrontare la partita con la Lazio“, ha concluso l’ex calciatore, invitando la squadra a non sottovalutare l’importanza del prossimo match.



dipende da come stanno le cose….
dopo una vomitata del genere c’è poco da chiedere
Il reset c’è dopo una batosta il problema si ripresenta dopo una vittoria casuale..
Bisogna Mandarli da dove sono VENUTI
Caro Rossitto qui il reset deve partire dall’ allenatore! La squadra quando va in difficoltà non riesce più a recuperare non perché i giocatori non sono all’ altezza ma perché l’allenatore va in confusione sbaglia i cambi sposta i ruoli e di conseguenza i giocatori non sanno cosa fare