Gaetano D’Agostino, ex calciatore di Udinese e Roma, ha commentato la vittoria della squadra bianconera contro i giallorossi in un’intervista al Messaggero Veneto. L’ex centrocampista ha sottolineato che il successo dell’Udinese è stato del tutto meritato, evidenziando il piano strategico chiaro messo in atto dalla squadra. “L’Udinese ha mostrato una combinazione di forza fisica e abilità tecnica che ha fatto la differenza“, ha affermato D’Agostino, mettendo in evidenza due aspetti fondamentali: l’uso della fisicità e la capacità di tirare da lontano.
Fisicità e tiri dalla distanza
L’ex giocatore ha apprezzato come i bianconeri non abbiano mai temuto il confronto fisico e come, anzi, si siano esaltati durante i duelli. “I ragazzi sono riusciti a mantenere alto il ritmo e non hanno avuto paura dell’impatto fisico“, ha commentato. Inoltre, ha lodato la pericolosità degli attaccanti bianconeri, in particolare Atta e Ekkelenkamp, che hanno tentato più volte il tiro dalla distanza, sfiorando il gol. “Avere giocatori capaci di tirare da fuori è un’arma importante per sbloccare le partite“, ha aggiunto.
La punizione di Ekkelenkamp
Un altro punto centrale nell’analisi di D’Agostino è stato il gol di Ekkelenkamp su punizione. “La tecnica e la personalità del ragazzo sono da sottolineare“, ha dichiarato l’ex calciatore. “Se calci a giro, il rischio di sbagliare è minore rispetto al tirare ‘alla Pirlo’, dove si può incorrere in brutte figure“. A suo avviso, la seconda punizione battuta da Ekkelenkamp, su cui il portiere Svilar ha compiuto una grande parata, è stata particolarmente degna di nota. “L’Udinese ha finalmente trovato un giocatore capace di battere le punizioni con precisione“, ha concluso.
I punti deboli della Roma
D’Agostino ha anche analizzato i limiti della Roma, sottolineando che la squadra di Gasperini fatica quando il ritmo di gioco si abbassa. “La Roma deve sempre giocare a ritmi alti. Quando rallenta e preferisce palleggiare, fatica molto se non ha giocatori in grado di fare la differenza in transizione“, ha osservato. Inoltre, ha ipotizzato che il 3-5-2, schierato dalla Roma, potrebbe non aver messo la squadra nelle condizioni ideali per competere contro l’Udinese, dato che Pellegrini ha sofferto la marcatura di Solet e non è riuscito a incidere sulla partita.
L’assenza di Davis e il suo impatto
L’analisi si è poi concentrata sull’assenza di Davis, un attaccante che secondo D’Agostino stava attraversando un ottimo periodo di forma. “Davis è imprescindibile per questo tipo di gioco. Non voglio sminuire il lavoro degli altri attaccanti, ma lui è fondamentale per l’Udinese“, ha dichiarato. In merito alla sua assenza, D’Agostino ha suggerito che Zaniolo potrebbe essere una buona alternativa, in grado di agire più vicino alla porta e permettere alle mezzali di inserirsi con maggiore facilità.
Le prospettive per l’Udinese
Guardando al futuro, D’Agostino si è augurato che l’Udinese non ripeta il campionato “ibrido“ della scorsa stagione. “Se la squadra mantiene questa ossatura e aggiunge tre innesti di valore, vedo un futuro positivo“, ha affermato. Infine, in vista della partita contro il Lecce, ha pronosticato una vittoria per i bianconeri, suggerendo che, se l’Udinese gioca come contro la Roma, potrebbe segnare almeno tre gol e portare a casa i tre punti contro una squadra che continua a essere difficile da interpretare.


