Thomas Manfredini, ex difensore dell’Udinese, ha parlato del momento attuale della squadra ai microfoni de Il Messaggero Veneto. Analizzando la recente partita contro il Sassuolo, ha sottolineato l’incidente che ha segnato il risultato: “Prendere due gol in 37 secondi è qualcosa di rarissimo. Il livello di attenzione cala, subisci il pareggio e perdi sicurezza, poi rimetti la palla al centro e subisci il secondo gol che è un colpo terribile.” L’ex difensore ha evidenziato come questi episodi siano il frutto di disattenzioni che, fortunatamente, possono essere corrette.
L’importanza della concentrazione
Manfredini ha spiegato come questi cali di attenzione siano un problema su cui l’Udinese può lavorare: “Non è la prima volta che accade durante la stagione, ma è anche vero che in altre occasioni la squadra ha saputo reggere bene per tutti i 90 minuti”, ha detto, sottolineando la necessità di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita. In Serie A, secondo l’ex difensore, “non è mai facile recuperare o tornare in vantaggio una volta sotto”.
Il grande potenziale dell’Udinese
Nonostante le difficoltà, Manfredini ha parlato con ottimismo delle qualità della squadra bianconera: “L’Udinese ha un potenziale enorme“, ha dichiarato. “Lo ha dimostrato in alcune partite in cui ha battuto squadre importanti“. Tuttavia, l’ex difensore ha messo in evidenza una mancanza fondamentale: “La continuità è un difetto che pesa molto, ed è un peccato, perché la squadra si salverà, ma avrebbe potuto fare qualcosa di più.“
Il bilancio complessivo
Manfredini ha concluso il suo intervento riflettendo sul futuro dell’Udinese. Nonostante i limiti mostrati in alcuni periodi della stagione, l’ex difensore è fiducioso sul fatto che la squadra raggiunga l’obiettivo della salvezza. Tuttavia, il vero rammarico risiede nella possibilità di fare qualcosa in più, considerato il potenziale che questa squadra è in grado di esprimere.


