Răzvan Sava, portiere dell’Udinese, ha recentemente parlato della sua esperienza nel campionato di Serie A con la maglia dei bianconeri friulani partendo dall’adattamento dal calcio rumeno, dove difendeva i pali del Cluj, alla massimo torneo italiano.
“In Italia il ritmo è decisamente più veloce, le azioni si susseguono rapidamente“, ha dichiarato. Nonostante questo shock iniziale, Sava ha sottolineato che la sua precedente esperienza in Italia lo ha aiutato a integrarsi senza troppa difficoltà, in quanto già conosceva la cultura calcistica locale.
La tattica del gioco e il ruolo del portiere
Sava ha parlato delle principali differenze tattiche che ha trovato in Italia rispetto alla Romania. “In Romania giocavamo spesso con lanci lunghi, mentre qui all’Udinese si privilegia il gioco dal basso, costruendo l’azione dal portiere fino ai difensori“, ha spiegato. Il portiere ha anche aggiunto che, in Romania, il gioco era meno complesso e non c’era la stessa attenzione alla costruzione tattica dell’azione.
Preparazione video: un aspetto fondamentale
Per un portiere, l’analisi dei rivali è cruciale. Sava ha confermato che, sia in Romania che in Italia, dedica molto tempo allo studio degli attaccanti avversari. “Dipende molto dall’allenatore dei portieri, ma anche in Romania analizzavo spesso gli attaccanti, le loro mosse in area e le abitudini di gioco“, ha detto. A Udine, questo processo è altrettanto importante, con l’analisi video che rappresenta un aspetto fondamentale della preparazione pre-partita.
Idoli da bambino: Buffon, Donnarumma e De Gea
Sava ha anche parlato dei suoi idoli calcistici, tra cui Gianluigi Buffon e Gianluigi Donnarumma, ma non ha dimenticato David De Gea, che ha avuto l’opportunità di affrontare in campo. “De Gea è sempre stato uno dei miei modelli. La settimana scorsa ho giocato contro di lui e siamo riusciti a vincere contro la Fiorentina. Ho sempre osservato questi portieri per imparare“, ha raccontato Sava. Tuttavia, ha anche precisato che, pur ammirandoli, il suo obiettivo è sviluppare un proprio stile di gioco.
L’emozione di essere in Serie A: un sogno che si è realizzato
Il portiere ha raccontato la sua emozione nel vedere realizzato il suo sogno di giocare in Serie A. “Sono arrivato in Italia quando avevo 15 anni, e a 22 ho finalmente debuttato in Serie A. È stato un sogno che si è avverato“, ha detto con orgoglio.
Un futuro in Romania? La scelta di restare o partire
Răzvan Sava ha affrontato anche la possibilità di tornare in Romania, alla luce della decisione del suo connazionale Mihai Popa di trasferirsi al Cluj per giocare di più. “Se avessi un’offerta interessante e il club fosse d’accordo, tornerei in Romania. Ma ora il mio focus è sull’allenamento e sul miglioramento“, ha spiegato. Il portiere ha anche parlato della difficoltà mentale di essere spesso in panchina e di rimanere pronto a scendere in campo. “È difficile, ma ogni portiere deve allenarsi al meglio per essere pronto quando arriva il momento giusto“, ha concluso Sava.


