Dopo l’avvio di stagione disastroso, con più infortuni che punti, il tecnico tedesco Kosta Runjaic è stato sollevato dall’incarico, affidando la panchina friulana a Paolo Zanetti.
Una scelta dolorosa ma necessaria, per dare una scossa alla squadra , che nelle ultime otto partite aveva raccolto appena un punto, con ben sette sconfitte.
Mister Runjaic ha quindi accettato senza rancori la scelta, pur dolorosa, della società di affidarsi ad un’altra guida tecnica, ma ha voluto salutare, attraverso una nota sul sito ufficiale bianconero, tutti i tifosi, ringraziando il Presidente e la dirigenza per l’opportunità che gli hanno concesso.
Ecco le sue parole:
“L’attuale situazione sportiva e il conseguente addio sono per me dolorosi. Negli ultimi due anni e mezzo, Udine è diventata davvero una casa: sia il club che la città. I tanti incontri, le esperienze condivise, i ricordi e le persone che ho avuto il privilegio di conoscere significano molto per me e rimarranno sempre qualcosa di speciale.
Ciononostante, comprendo e rispetto la decisione della dirigenza: ora c’è bisogno di un nuovo slancio e di uno sforzo collettivo da parte di tutti. La società, la squadra, la Curva Nord e tutti i tifosi devono restare uniti e remare nella stessa direzione, proprio come ho avuto modo di vedere e apprezzare durante il mio periodo qui.
Sono profondamente grato per tutto ciò che ho vissuto a Udine e desidero ringraziare chiunque mi abbia accompagnato e sostenuto in questo percorso, riponendo fiducia in me: il mio staff tecnico e i collaboratori, tutti i dipendenti del club, la dirigenza – guidata da Gino Pozzo –, la squadra, la Curva Nord e tutti i tifosi.
L’Udinese avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Auguro alla squadra ogni successo e, soprattutto, unità e coesione per le sfide che l’attendono. Auguro inoltre al nostro Presidente, Giampaolo Pozzo, tanta forza e una pronta guarigione.
Kosta Runjaic“



Runjaic mi dispiace a livello umano perché essere licenziato non è mai bello,ma a livello sportivo secondo me la società doveva esonerarlo già dopo Lecce, lì si è visto che l’ allenatore non aveva più in mano la squadra