Tolgay Arslan si racconta ai microfoni del club
Il centrocampista turco è stato protagonista sui canali social del club rispondendo a cinque domande.
Quale è il giocatore più alla moda/divertente nello spogliatoio?
“E’ difficile rispondere. Dico Pereyra e Becao perché provano a parlare inglese ma non ci riescono. Il giocatore più alla moda? Ovviamente sono io. Oltre al mio stile mi piace molto quello di Mato Jajalo perché non abbiamo bisogno di vestiti vistosi. Non ha assolutamente stile Marco Silvestri: per favore, cambia stile!“.
Passi molto tempo e parli tanto con Lazar Samardzic?
“Assolutamente sì. Lui per me è come un figlio e quindi, visto che è ancora molto giovane, io gli faccio da papà. L’ho aiutato molto e sono sicuro che è destinato a un grande futuro. Gli dico sempre di lavorare duro“.
Come gestisci la pressione e come ti rimetti in condizione quando non offri belle prestazioni?
“Sono un giocatore esperto, quindi credo di gestire bene le pressioni. Non ho paura di sbagliare, ma quando le mie prestazioni non sono sufficienti riparto dalle fondamenta“.
Come ti senti dopo il gol contro l’Inter?
“Segnare è fantastico per me e per la squadra, perché pensi al lavoro che è stato fatto in settimana. Per me non è importante segnare, ma è importante che la squadra vinca. Dopo il gol contro l’Inter mi sono accorto di quanto abbiamo lavorato duramente e, come avete visto, abbiamo festeggiato tutti insieme“.
Perché l’Udinese è così in forma?
“Perché lavoriamo intensamente, perché crediamo molto in noi stessi e perché abbiamo molta qualità in squadra. Il mister ci consente di giocare un buon calcio e lo stile di gioco non è come quello dello scorso anno: abbiamo molta fame e non smettiamo mai di giocare anche se siamo in vantaggio“.
Di seguito l’intervista in formato video:


