Runjaic: “Orgoglioso di questa prima esperienza in A. All’estero ho fatto tanta esperienza”

Il neo tecnico friulano: "Voglio un calcio offensivo e che piaccia alla gente. Quest'anno si riparte da zero. Klopp e Sacchi maestri. Cambieremo molto, ma passo per passo."

Dopo Gokhan Inler tocca anche al neo tecnico bianconero Kosta Runjaic, ex Legia Varsavia, essere presentato ufficialmente alla stampa. Per lui contratto biennale e subito una “full-immersion” nel nuovo ambiente bianconero.

Sono molto felice di essere qui. Sono orgoglioso di questa occasione. E’ la prima volta che alleno in A, ma ho esperienze all’estero. Ho allenato in Polonia negli ultimi sette anni e sono cresciuto come allenatore e come persona, lavorando con culture diverse. Mi auguro questo sarà un viaggio ricco di successo per me. Io stesso ho molte aspettative in me, il mio obiettivo è proporre subito uno stile di gioco riconoscibile, aggressivo. Nelle precedenti esperienze ho migliorato la squadra e i giocatori, mi aspetto di farlo con successo anche qui”.

ETICA DEL LAVORO, OBIETTIVI E SQUADRA SOLIDA –Penso che il gruppo sia buono, la squadra solida. E’ il mio primo giorno qui, voglio presentare me stesso principalmente. Qui c’è una organizzazione fantastica. Io sono l’allenatore, a capo della squadra. C’è talento nel gruppo, la base è positiva, con un giusto mix. In futuro parlerò con la società nei dettagli su cosa serve qui. Si parte da zero. Ora penso a creare impegno, etica del lavoro: è importante fare, non parlare”.

RIPARTIRE DA ZERO –Se guardassi le gare della scorsa stagione, sicuramente non avrei una buona impressione. L’inizio è importante. Questo è un nuovo capitolo, si ricomincia con energia. Voglio un calcio che piace alla gente, con tanto calcio offensivo e tanta intensità. C’è molto lavoro da fare, su tanti dettagli”.

SULLA SERIE A –Sono eccitato e curioso di conoscerla. Primo step è però focalizzarsi su se stessi, creare il proprio stile, riconoscibile. Ci sono tante squadre grandi, con storia, ma anche l’Udinese ha la sua. La nostalgia non segna gol, però. Dobbiamo cercare di migliorare per arrivare ad una posizione superiore a quelle delle ultime stagioni. C’è bisogno di tempo e impegno. Sarà una grande sfida. Per me questo è un grande cambiamento e una grandissima occasione. Non mi interessa molto dei miei avversari, voglio dare una identità di gioco a prescindere da chi incontriamo. Primo step, il mio team, poi si modula durante le gare lo stile di gioco”.

MIGLIORAMENTI VISIBILI RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE –Nel 1958 Kennedy disse che l’uomo sarebbe arrivato sulla luna in dieci anni, nessuno gli credette allora. Nulla è impossibile, nemmeno vincere la Champions. Io mi sono fatto da me, vendevo assicurazioni e nessuno avrebbe mai pensato che un giorno avrei allenato in serie A. Possiamo anche dire che un giorno l’Udinese vincerà la serie A, ma io non sono qui per vendere qualcosa. Ma io parlo da persona seria, allenatore credibile, che lavora molto. Sono un marito, padre di tre figli. Potete contare su di me, il club può contare su di me. Dobbiamo provare tutti assieme, nuovo corso, nuova stagione. E’ il momento di pensare ai fatti. Voglio miglioramento visibili. Due vittorie in Friuli in casa rispetto allo scorso anno sarebbero già un miglioramento. Bisogna chiedersi qual’è il limite, quale il massimo che posso fare. Voglio il massimo, ma non dipende da me, ma dalla squadra e dai giocatori”.

KLOPP, SACCHI E GLI ALTRI MAESTRI –Mi piace Klopp, è tedesco, mi piace. Lo seguivo al Mainz, andavo a vedere i suoi allenamenti. Ce ne sono tanti. Ho cercato di trarre spunto anche da Arrigo Sacchi. Puoi imparare sempre, non si smette mai. Io, ora, imparo molto. Imparerò molto anche da Nani. La vita è un continuo imparare. Vorrei trasmettere qualcosa alle nuove generazioni. Seguo gli Europei, mi confronto con dirigenti da cui posso sempre imparare molto”.

I DOGMI DEL CALCIO DI RUNJAIC –Possesso palla, intensità e organizzazione. Per crescere servirà tutta la stagione, il lavoro procede passo dopo passo. Il mio obiettivo è crescere step by step, lo vedrete anche in precampionato. Avremo tre giornate di campionato prima della sosta: a quel punto vedrete già dei cambiamenti e trarre un primo bilancio. Ho attorno a me gente di livello, posso delegare, significa responsabilità per tutto il team. Mi piace lavorare di squadre e dare responsabilità alla squadra”.

LO STAFF –Ho lavorato con tante persone diverse nel 2017 in Polonia, ero andato lì da solo. Ho incontrato tante persone con cui ho costruito un buon rapporto. Porterò due assistenti, strettamente legati a me. Troverò membri dello staff già qui nel club. Sono sicuro che sono persone molto preparate. Voglio farmi una idea in generale delle squadre. Io mi fido di chi mi circonda. Di solito un grande vantaggio per me è che so adattarmi molto e analizzare velocemente tutto, squadra e struttura della società”.

STILE DI GIOCO E TIFOSI –Prima bisogna creare identità, io cerco il contatto diretto con i tifosi. Mi piace coltivare il rapporto con i tifosi, credo che loro siano le fondamenta. Cerco uno stile di gioco in cui si riconoscono. La comunicazione è cruciale, tutto parte da lì. Voglio parlare con loro, come ho fatto con quelli del Legia Varsavia. Sono disponibile al dialogo. E’ importante la comunicazione, il linguaggio del corpo, il dialogo. E voglio capire anche come essere più uniti dentro il club. E coltivare assieme il rapporto con i tifosi. Ho molte idee e molte domande. Oggi abbiamo iniziato il nostro cammino assieme. Forse ci saranno anche delle sorprese”.

MULTICULTURALITA’ COME L’UDINESE –Ho origini balcane, nato a Vienna e cresciuto tra Jugoslavia e Germania, insomma come i friulani mi porto dentro molte culture diverse. Credo di saper capire bene le persone. Con me arriveranno il mio primo e secondo assistente: hanno anche loro molta esperienza internazionale. Lavoriamo assieme perchè ci rispettiamo e apprezziamo, condividendo la stessa visione del calcio”.

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1 anno fa

Diamoli fiducia non critichiamo sempre.fuarce udin

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1 anno fa

Mah,sinceramente non faccio l’abbonamento dopo quanto ho potuto vedere l’ultimo campionato…un disastro…ora voglio vedere come giocherà e valuterò l’abbonamento…

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1 anno fa

Tutti i tifosi dell’Udinese vogliono fatti, non parole, quindi vedremo cosa farai

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1 anno fa

Ma perché dovete rompergli le palle a prescindere?!? Aspettiamo 4/5 partite prima di commentare!! Che poi lui, a sensazione, speriamo di no, ma sarà l’ennesimo capro espiatorio per una società inesistente!

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1 anno fa

Come friulana mi vergogno dei commenti volgari

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1 anno fa

Ti auguriamo tutto il bene possibile, ma ora fai spendere un po’ di bês al taccagno per antonomasia…dai, dai

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1 anno fa

Chissa perché è venuto in Italia…ma non poteva starsene dovvera?…forse lo hanno spedito e il furbacchione dalle manine corte ha visto l affare

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1 anno fa

Ma chi è ? Er fjio de Zaccheroni?😂😂😂😂

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1 anno fa

In Italia siamo quattro volte campioni del mondo e due volte campioni europei, abbiamo tanti bravi allenatori preparati per il campionato italiano molto tecnico e tattico e Pozzo va prendere un polacco… solo per il re denaro? Mha!!

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1 anno fa

Io voglio dare fiducia e incoraggiare il nuovo mister. Ma se non ha giocatori…, se pozzino non sborsa siamo sempre lì…

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