Intervenuto sulle frequenze di Radio Bruno l’ex allenatore dell’Udinese Julio Velazquez ha raccontato alcuni aneddoti su Antonin Barak e Rolando Mandragora due giocatori che aveva avuto alle sue dipendenze durante l’esperienza in Friuli.
SU BARAK – “Di Barak ho un ricordo straordinario, è una bravissima persona ed un bravo calciatore. È un giocatore di spessore che può fare ancora meglio. Ha tantissima qualità ed un bel gioco. Per me può fare sia la mezzala che il 10, anche se la sua posizione ideale, a mio avviso, è la mezzala. Porta bene la palla, e se la prende con la pressione dell’avversario dà il meglio di sé”.
SU MANDRAGORA – “Vale lo stesso che per Mandragora. Ho un grande ricordo di lui, sia come persona che come giocatore. Era giovanissimo quando ci siamo incrociati all’Udinese, ma era già maturo. Gioca bene e dà equilibrio alla squadra. Fa tantissimo lavoro in allenamento e in partita. Ancora è giovane, e può fare ancora meglio. Mandragora per me è più un mediano che una mezzala. A differenza di Barak, il quale, invece, è più propenso ad arrivare vicino all’area avversaria”.



Questo volevo rivedere a Udine perché è stato esonerato ma l’Udinese giocava a calcio
Barak in questa Udinese era nsignore, su Mandragora, non ho mai visto un giocatore più sfortunato, ha un gran tiro ma tra pali e traverse e miracoli dei portieri non segna quasi mai
ma che fin ha fatto? E’ stato come un meteorite su Udine….
Anche no.