Andrea Sottil, ex difensore e tecnico dell’Udinese, è ritornato a parlare del suo periodo sulla panchina bianconera nel corso di un’intervista rilasciata a TMW. Sottil ha guidato la formazione friulana da luglio 2022 fine a ottobre 2023, quando venne esonerato…
Le sue parole.
IL PRIMO ANNO DA ALLENATORE DELL’UDINESE…“L’esperienza a Udine è stata bellissima , soprattutto due anni fa, perché è stato il primo anno in Serie A, in una grande società dove ho anche giocato. Ho ritrovato il direttore, Pierpaolo Marino, che è stato molto vicino nel mio percorso. Poi la Famiglia Pozzo, la stessa di quando ero calciatore. Ho un bel ricordo dell’affetto della gente, per me è stato gratificante e stimolante. E poi abbiamo fatto una grande stagione, soprattutto nella parte iniziale. Poi non è finita come speravamo tutti, probabilmente per i tanti infortuni: abbiamo perso Gerard Deulofeu per mesi e ora non è ancora rientrato. Gli auguro possa tornare in campo molto presto”.
IL SECONDO ANNO INVECE…“Nella scorsa stagione, invece, la squadra è cambiata tanto. Sono stati ceduti calciatori fondamentali come Udogie, Beto, Becao, Marengo, Arslan. Poi Pereyra è arrivato con ritardo, a campionato iniziato e di Deulofeu ho già parlato. Sono arrivati dei ragazzi giovani che dovevano avere il tempo per capire il nostro campionato, i miei concetti. C’erano problemi con la lingua, con l’alimentazione, di integrazione e di inserimento nella nostra Serie A. Il percorso che stavamo facendo era in linea, secondo me: non avevamo mai vinto, è vero, ma negli scontri diretti non avevamo mai perso. Siamo stati battuti da Fiorentina, Juventus e Napoli. Stavo per recuperare Payero, Davis…Poi è arrivato questo esonero, alla fine inaspettato. Ho accettato la decisione della società. ma non l’ho condivisa, i problemi della squadra sono andati avanti tutto il campionato e infatti la squadra si è salvata all’ultima contro il Frosinone, rischiando una retrocessione clamorosa”.
SU LUCCA. “Il suo percorso di Lorenzo doveva essere all’ombra del titolare, per farlo crescere, difenderlo dal primo anno di Serie A. Lucca farà una grande carriera, ha dei grandi numeri. Per questo insieme di cose, secondo me, bisognava avere un po’ di pazienza che peraltro era condivisa dalla proprietà, in particolare con Gino Pozzo. Se vedo l’andamento del campionato… Sono abituato a essere molto severo con me stesso e cerco di migliorarmi. Però ho continuato a vedere quelle lacune che avevo notato anch’io. Feci una conferenza stampa dopo Frosinone, terza giornata, e dissi ai giornalisti che l’obiettivo dell’Udinese era salvarsi all’ultima partita. Così alla fine è stato”.
SU SAMARDZIC. “Lazar è esploso con me. Gli ho fatto fare la mezz’ala a piede contrario. La società non deve guardare solo l’aspetto dei risultati, se i calciatori performano c’è un lavoro di staff fatto bene. Per quello ero stupito quando mi hanno esonerato”.



l’unica cosa che mi stupito è che ti hanno assunto
Squadra che giocava in modo pleistocenico (e quella che ha avuto in mano era la prima Udinese davvero competitiva dai tempi di Guidolin). 7 vittorie in 8 partite al pronti-via e poi un deserto di gioco, idee, coraggio per il resto della stagione e nell’avvio di quella successiva. Ovviamente l’errore sta in chi l’ha scelto, in chi ha scelto cioè l’ennesimo tecnico difensivista e impreparato per gestire giovani che vanno galvanizzati col gioco, con continui assilli di miglioramento. Una tristezza societaria Ancor prima del disastro di competenze messe in campo da questo antico anacronistico esemplare di coach calcistico. Orrore…..
l’incompetenza di chi lo ha voluto e poi riconfermato in una squadra composta quasi esclusivamente da stranieri senza sapere una parola di inglese la dice lunga della programmazione della società, sono gli stessi giocatori che non capivano un tubo di quello che voleva da loro, alcuni facevano da interpreti ma alla fine i risultati si sono visti.. mah!!!
Come disse il buon Califano riferendosi alla sua epigrafe … non escludo il ritorno
In effetti ha stupito anche me…che non lo abbiano cacciato prima. Un senza palle…..
Dai Pozzo aspettati di tutto.
È stato giusto così. Allenatore con paura di perdere. Gioca tanto in difesa e non rischia qualche novità. Mentalità vecchio stampo.
Infatti tutti lo cercano
Avrà stupito lui, ma doveva essere fatto molto prima, anzi non doveva nemmeno iniziare la stagione
Grandeeeee ha detto la sacrosanta verità