Alla vigilia del match contro il Milan, in programma venerdì 11 aprile alle ore 20.45 al Bluenergy Stadium, in casa Udinese continua il confronto tra passato e presente per trovare la chiave giusta per sfidare i rossoneri, nonostante una situazione di emergenza. A prendere posizione è Alessandro Calori, ex bandiera e capitano bianconero, che in un’intervista a Il Gazzettino ha offerto un’analisi lucida e propositiva.
“Senza Thauvin si fa dura”, ha affermato Calori con fermezza. Secondo lui, la squadra è troppo dipendente dal talento del francese, mancando in rosa alternative in grado di offrire la stessa combinazione di tecnica, visione di gioco e leadership. In un momento in cui anche Davis non è al meglio della condizione e con il solo Lucca pienamente disponibile, Calori propone una soluzione che guarda al futuro: puntare su Atta.
Il centrocampista francese ha impressionato l’ex capitano ogni volta che è stato schierato, soprattutto per la libertà tattica e la qualità nelle giocate. “Parte da quarto di centrocampo ma è capace di inserirsi tra le linee e creare superiorità numerica”, ha spiegato. Un esempio su tutti: la giocata pregevole contro il Genoa, in cui ha liberato Lucca con un colpo da grande palcoscenico.
Atta viene descritto da Calori come l’unico in rosa in grado di interpretare il ruolo di Thauvin, un’identità tecnica che in questo momento manca all’Udinese. Il giovane francese è considerato un vero colpo di mercato della famiglia Pozzo, e ora potrebbe arrivare il momento della sua consacrazione, in una gara ad alto coefficiente emotivo e tecnico.
Calori ha anche immaginato un ipotetico tridente composto da Thauvin, Davis e Lucca, ma con le attuali defezioni, la realtà impone un piano alternativo. Bravo potrebbe rappresentare la scelta più lineare per affiancare Lucca, ma Atta offre fantasia, imprevedibilità e la capacità di giocare tra le linee, qualità che potrebbero mettere in difficoltà la retroguardia del Milan.
Mister Runjai dovrà sciogliere i dubbi su formazione e modulo, e la candidatura di Atta potrebbe diventare centrale, soprattutto in una sfida in cui la qualità individuale sarà determinante.



Se lo dice lui…
Atta sicuro campione