Karlstrom carica l’Udinese: “Siamo cresciuti, ora possiamo giocarcela anche all’Allianz”

Il centrocampista svedese guarda con fiducia alla sfida contro la Juventus: “Più solidi, più consapevoli. Possiamo affrontarli a viso aperto”

Alla pochi giorni dalla sfida contro la Juventus, Jesper Karlstrom, centrocampista svedese dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui ha raccontato la crescita del gruppo bianconero nel corso della stagione e la voglia della squadra di confrontarsi a testa alta anche contro una big del campionato.

Più forti e consapevoli rispetto all’inizio

Nonostante un periodo recente non esaltante sotto il profilo dei risultati, Karlstrom ha voluto sottolineare l’evoluzione positiva dell’ambiente friulano: «Siamo cresciuti molto come gruppo. Anche se nell’ultimo periodo i risultati non sono stati eccellenti, in campo vedo una squadra più fiduciosa e solida rispetto all’inizio della stagione».

L’analisi si sposta poi sull’avversario, la Juventus, che l’Udinese ha già affrontato all’andata, in un match complicato: «Hanno una buona rosa, con giocatori di qualità in grado di fare la differenza. Ma quando li abbiamo affrontati eravamo troppo nervosi. Ci è mancata lucidità».

Ora possiamo giocarcela

Lo scenario, per Karlstrom, oggi è cambiato. L’Udinese si presenta all’appuntamento con una maggiore maturità: «Adesso siamo molto più consapevoli dei nostri mezzi e pronti. All’Allianz Stadium ce la possiamo giocare a viso aperto».

Una dichiarazione che riflette l’atteggiamento battagliero e la fiducia ritrovata del gruppo allenato da Kosta Runjaic, determinato a chiudere al meglio una stagione di transizione, ma ricca di spunti per il futuro.

Sui centrocampisti che affronterà domenica sera all’Allianz: “Della Juventus mi piacciono molto Locatelli e Thuram. Manuel è solido, non sbaglia mai un passaggio; Kephrén è fortissimo nella progressione palla al piede. Due caratteristiche che mi farebbero comodo”.

Gli stadi italiani? San Siro e Maradona incredibili, ma l’atmosfera di Marassi…

Idee chiare, nonostante sia appena alla prima stagione in Italia, su livello del campionato e stadi del Belpaese per il mediano nazionale svedese: “La Serie A è campionato complesso e competitivo. Sono rimasto affascinato da San Siro, ma tra gli stadi più emozionanti metto anche il Maradona, anche se a livello di atmosfera nulla batte Marassi”.

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10 mesi fa

Sempre le stesse parole meglio che stiate zitti

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10 mesi fa

Mi spiace dirlo ma sta frase l’abbiamo sentita da marzo scorso con risultati davvero umilianti

Axl
Axl
10 mesi fa

🤣🤣🤣
QUATTRO A ZERO!

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10 mesi fa

Cresciuti di peso vuoi dire

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