La trattativa tra l’Udinese Calcio e Guggenheim Partners, annunciata come imminente, ha subito un’improvvisa frenata. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’incontro decisivo tra la proprietà friulana e il fondo americano, inizialmente previsto per la giornata di ieri, non si è tenuto, lasciando spazio a nuove incertezze sul futuro del club.
Durante la recente visita della leggenda brasiliana Zico, Gianpaolo Pozzo ha chiarito che, qualora non si trovasse un accordo soddisfacente, la gestione dell’Udinese continuerà a rimanere nelle mani della famiglia Pozzo. Una dichiarazione che ha gettato ombre su quella che fino a poco tempo fa sembrava una trattativa destinata a concludersi positivamente.
Il patron friulano, infatti, ha ribadito l’interesse verso un modello gestionale ispirato all’Atalanta, un’organizzazione virtuosa per risultati sportivi ed equilibrio economico. Questo orientamento è condiviso da gran parte della tifoseria, che vedrebbe positivamente una cessione del club solo in presenza di garanzie strutturali e di progetto a lungo termine.
Guggenheim Partners, con Mark Walter come CEO, ha dimostrato un forte interesse nel consolidare la propria presenza nel calcio europeo. Il fondo sarebbe disposto a stanziare fino a 1,6 miliardi di euro per espandersi nel settore, e avrebbe messo nel mirino il pacchetto azionario completo dell’Udinese, valutato circa 185 milioni di euro per l’80% delle quote societarie. Un importo considerato rilevante, ma coerente con i risultati e la reputazione raggiunta dal club in oltre tre decenni di gestione Pozzo.
Negli ultimi mesi, emissari e dirigenti del fondo americano hanno visitato le strutture friulane, apprezzandone l’efficienza gestionale, la modernità degli impianti e la stabilità finanziaria. In particolare, il club si è distinto per i bilanci sempre in attivo e per una presenza ininterrotta in Serie A da 31 stagioni consecutive, record che ne testimonia la solidità sportiva e organizzativa.
Nonostante i segnali positivi, nessuna firma è ancora stata apposta. Il Corriere dello Sport sottolinea come, per vedere chiuso l’accordo, sarà necessario che tutto venga formalizzato “nero su bianco” entro la fine di questa settimana. Altrimenti, l’operazione rischia di arenarsi definitivamente.
Resta dunque uno scenario aperto, in cui l’Udinese potrebbe continuare il suo cammino con la famiglia Pozzo alla guida, oppure inaugurare una nuova era sotto la direzione di un colosso finanziario internazionale. Il verdetto definitivo, stando alle attuali indiscrezioni, è atteso nei prossimi giorni.



Che palleeeeee !! 😡
Ma questi pensano che quelli di Guggenheim siano completamente scemi ?
Come si può dire : dateci 180 milioni, metteteci i soldi ma fate ancora comandare noi ???
#vaffappn8
Devono vendere al 100%…altrimenti il ns futuro sarà fatto di Kamara ezibhue zemura zarraga…
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Presidente Pozzo Giampaolo, con lei siamo più tranquilli…
Solita Pagliacciata. Ho si vende ho si tace. 14 anni di agonia . Che non sia un slogan per gli abbonamenti. Dopo Sanchez basta avete già macchiato la sua immagine.
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Meritano un plauso per la gestione oculata dei bilanci , bisogna riconoscere però che nei momenti in cui si poteva vincere qualcosa si è preferito vendere, vendere e reinvestire assai poco a Udine preferendo Londra.Quindi bacheca vuota e mi dispiace molto perché si è persa una grande occasione , avrebbero lasciato un segno e avrebbero lasciato da vincenti . Poi dopo le ultime stagioni ritengo opportuno che passino la mano, aria nuova e da 50 anni Forza Udinese
Mole par plase
Vogliamo lei!
I soliti teatrini che si consumano in situazioni di questo genere. A mio parere tutto va a carte e quarantotto
E manco sto giro se lo levamo dai c….
Ma era parente di quello che era sul Titanic?