Andrea Coda elogia Kabasele e Bertola: “Uomini così fanno la differenza”

L’ex difensore dell’Udinese parla al Messaggero Veneto del valore umano e tecnico dei protagonisti bianconeri

Andrea Coda, ex difensore dell’Udinese e attuale allenatore-giocatore dell’Amegliese, squadra dilettantistica ligure di Prima Categoria della Liguria, è tornato a parlare del club friulano con cui ha condiviso gli anni più importanti della sua carriera. Intervistato dal Messaggero Veneto, Coda ha sottolineato l’importanza della leadership silenziosa e dell’esempio quotidiano, indicando Christian Kabasele come figura chiave dello spogliatoio.

Secondo Coda, la riconferma del difensore belga sarebbe frutto della fiducia dell’allenatore, ma soprattutto del rispetto conquistato all’interno del gruppo. “Se il tecnico ha chiesto che resti, significa che è un esempio. Si è allenato con serietà anche quando sapeva che non avrebbe giocato. Questo è il profilo di un professionista che tiene unito lo spogliatoio”, ha dichiarato.

Kabasele, secondo l’ex centrale bianconero, ha dato il meglio di sé nella seconda stagione all’Udinese, migliorando il rendimento e contribuendo a mantenere alta la competitività interna. “Ce ne vogliono di uomini così. È importante che ci siano figure capaci di offrire consigli ai giovani, mantenendo il livello durante tutta la settimana, anche senza scendere in campo la domenica“, ha aggiunto.

Non è mancata una riflessione sull’attuale dirigente bianconero Gökhan Inler, già compagno di squadra di Coda ai tempi dell’Udinese: “Anche lui è un esempio. La presenza di figure come Inler o Kabasele garantisce solidità al progetto sportivo, soprattutto nei momenti di difficoltà“.

Sul fronte mercato, Coda ha espresso ottimismo per l’arrivo del giovane Nicolò Bertola. Il difensore classe 2002 arrivato a Udine a parametro zero dallo Spezia dopo due ottime stagioni in Serie B. “Arrivare a Udine a 22 anni significa che hai qualità e carattere. È il club giusto per crescere. Io arrivai a 21 e, senza infortuni, avrei potuto fare un altro salto“, ha ricordato, sottolineando la capacità storica dell’Udinese di individuare talenti emergenti.

A testimonianza di questa tradizione, Coda ha rievocato anche il proprio trasferimento al club friulano, avvenuto per una cifra importante: “Io arrivai per 4 milioni, come Alexis Sanchez. L’Udinese ha sempre investito bene“.

Con parole misurate e profonde, Coda ha voluto mettere in luce un aspetto spesso trascurato nel calcio moderno: la forza del gruppo e il valore umano degli atleti, elementi fondamentali per costruire stagioni solide e durature.

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8 mesi fa

Coda uno dei tanti pacchi che ci ha rifilato l’Empoli….

Julius Kugy
Julius Kugy
8 mesi fa

Come Di Natale, ad esempio

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