Udinese, fiducia a Runjaic e dubbi su Sanchez

Il tecnico tedesco riparte con un contratto biennale: il futuro di Alexis resta in bilico

L’Udinese ha deciso di puntare con forza su Kosta Runjaic, confermandolo alla guida tecnica per la stagione 2025/2026 e legandolo con un contratto biennale, una scelta che rappresenta un segnale di stabilità e continuità come non si vedeva da tempo in casa friulana. Come sottolineato da Il Gazzettino, bisogna risalire ai tempi di Zaccheroni, Spalletti, Marino e Guidolin per trovare un allenatore bianconero cui fosse stato concesso un orizzonte così lungo.

La fiducia della società nel tecnico tedesco è chiara, e rafforza l’idea di un progetto tecnico ben delineato, che non lascia molto spazio a compromessi. Un’impostazione che potrebbe però avere ripercussioni su alcune situazioni aperte nella rosa, prima tra tutte quella di Alexis Sanchez.

Il fuoriclasse cileno, tornato a Udine la scorsa stagione in quella che è stata definita una “seconda avventura” in bianconero, è ancora vincolato all’Udinese fino al 30 giugno 2026, con un ingaggio lordo da 2,7 milioni di euro. Tuttavia, il futuro del “Nino Maravillaè tutt’altro che certo, e le possibilità di vederlo ancora protagonista in Friuli sembrano ridursi giorno dopo giorno.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, tra Runjaic e Sanchez non è mai nato un vero rapporto, e le dichiarazioni pubbliche dell’attaccante cileno, che ha lamentato la mancanza di fiducia da parte dell’allenatore, lasciano poco spazio a interpretazioni. In più, Gianluca Nani, dirigente dell’Udinese, ha glissato sull’argomento, limitandosi a confermare la permanenza di Brenner, senza entrare nel merito della posizione di Sanchez. Un silenzio giudicato eloquente dagli osservatori.

Il cileno ha da poco terminato gli impegni con la Nazionale, nella deludente partita contro la Bolivia che ha sancito l’eliminazione del Cile dalle qualificazioni mondiali. Il suo rientro a Udine è previsto entro la fine della prossima settimana, ma la sua integrazione nel progetto tecnico di Runjaic appare difficile, sia per motivi tattici che relazionali.

Nel frattempo, la società lavora per plasmare una rosa più giovane e in linea con le idee del tecnico, rafforzando la continuità rispetto alla passata stagione e puntando su giocatori pronti a seguire le indicazioni dell’allenatore tedesco. In quest’ottica, la permanenza di Sanchez sembra sempre meno compatibile con la nuova direzione tecnica.

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Andrea
Andrea
8 mesi fa

Sanchez sempre nel cuore, ma la verità sta nel mezzo: ha voluto strafare, contro il parere di società e mister, si è rotto, ne ha pagato le conseguenze con la panca. Il mister fa sempre gli interessi della squadra con Sanchez così come con Lucca a Lecce!

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8 mesi fa

SONO CON TE ALEX MA LARGO AI GIOVANI

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8 mesi fa

Sanchez si Runjaic no

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8 mesi fa

Ma cosa deve fare Sanchez qui ?

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8 mesi fa

Un ricordo….
Dopo una bella prestazione con l’Atalanta ed approvazione totale cosa fa il gran maestro?
La partita contro il Como sotto un diluvio universale e con campo pesantissimo lo schiera punta centrale con il classico 6-3-1 quasi a volerlo “castigare” e fargli fare di proposito brutta figura per gli elogi ricevuti in settimana ed il 4 a 1 finale sembra quasi una “colpa” del Niño…. beh, io da quel giorno il signor Runjaic lo detesto… prepotente, presuntuoso ed altezzoso!

Axl
Axl
8 mesi fa

L’Udinese di oggi è una squadra basata esclusivamente sulla fisicità. La tecnica è circoscritta a Florian Thuvain. Punto
L’udinese di Totò e Sanchez che spaccava le partite non esiste più.
Il Niño ha fatto una scelta sbagliatissima a tornare.
Che poi il tecnico le abbia fatte tutte apposta condivido. Il disegno è chiaro.

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8 mesi fa

Ancora qua questo? A fare?

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8 mesi fa

Speriamo che resti altrimenti l’infermeria rimane vuota

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