Il futuro di Alexis Sanchez sembra ormai segnato: dopo la mancata presentazione al ritiro dell’Udinese, concordata con la dirigenza, il prossimo passo sarà la trattativa per la rescissione del contratto, come anticipa Il Messaggero Veneto. A occuparsi della questione sarà Fernando Felicevich, storico procuratore del “Niño Maravilla”, che si confronterà direttamente con Gino Pozzo.
Tra le parti permane un rapporto di stima reciproca e riconoscenza, risalente ai tempi della prima avventura italiana di Sanchez, culminata con 20 gol in 95 presenze tra il 2008 e il 2011. Fu proprio Pozzo a portare Sanchez in Europa, lanciandolo nel grande calcio prima del trasferimento al Barcellona. Ora, più di un decennio dopo, quel legame personale potrebbe agevolare una separazione consensuale, senza tensioni.
L’obiettivo è risolvere un contratto biennale firmato nell’agosto 2023, che garantisce all’attaccante un ingaggio lordo di 2,78 milioni di euro annui (circa 1,4 milioni netti), secondo quanto riportato da Capology.com. Una cifra impegnativa per l’Udinese, che punta a liberare spazio salariale, e allo stesso tempo fondamentale per Sanchez, che intende liberarsi in tempi rapidi per accettare la proposta del Fenerbahçe, club turco allenato da José Mourinho.
La decisione finale arriverà nei prossimi giorni, al termine di un nuovo confronto tra Felicevich e la dirigenza friulana. Nonostante non ci siano state rotture ufficiali, la mancata partecipazione al raduno e le tempistiche della trattativa fanno pensare a una separazione imminente. Il cileno, reduce da una stagione complicata sotto il profilo fisico e tecnico, non rientrerebbe più nel progetto tecnico dell’Udinese, anche alla luce della recente conferma dell’allenatore Kosta Runjaic fino al 2027 con cui i rapporti non sono mai stati troppo buoni.
Il Fenerbahçe attende alla finestra, pronto a cogliere l’opportunità di aggiungere esperienza e qualità alla propria rosa. Mourinho avrebbe già dato il via libera all’operazione, vedendo in Sanchez una pedina utile per rafforzare il reparto offensivo in vista delle sfide europee della prossima stagione dopo che i turchi hanno perso l’esperto bomber Edin Dzeko tornato in Italia per vestire la maglia della Fiorentina.
In Friuli, quindi, si prepara l’epilogo di un ritorno che non ha rispettato le attese, segnato da un utilizzo ridotto e da un impatto limitato. Il secondo capitolo della storia tra Sanchez e l’Udinese è vicino alla conclusione, stavolta senza acuti e con un commiato imminente e silenzioso.



Ha RICEVUTO UN TRATTAMENTO VERGOGNOSO DA PARTE DEL MISTER… CIAO GRANDE SANCHEZ ❤️
E rimasto finché gli faceva comodo e stipendiato senza fare un c……
Preso al momento degli abbonamenti ….
Be’ tra Istanbul e Udine vedete voi……
Grazie Mister..ma ti aspettiamo al varco
Un applausone per runjaic
Ex giocatore finito
E finito Basta se ne vada via vada in Turchia
Gestito la situazione in modo non rispettoso nei confronti di Sanchez.
Da fine febbraio abbiamo fatto ridere e il cileno in panchina senza giocare o pochi minuti come fosse un giocatore della primavera
Vabbè dai ….più spazio per cercare di valorizzare quell’menomato di Brenner …oppure per piazzare il buon vecchio sesto centrocampista. Ottimo…il prossimo anno ci si divertirà, come le ultime 10 partite di quest’anno
👍