A meno di un mese dall’apertura ufficiale del calciomercato estivo, l’Udinese si presenta già con un bilancio largamente in attivo, forte di una politica societaria che, ancora una volta, conferma l’efficienza del modello gestionale firmato Gino Pozzo. Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, il club friulano ha già incassato oltre 46 milioni di euro, una cifra significativa che potrà essere reinvestita per costruire la rosa della stagione 2025/26.
Il conto, definito “facile facile” dal quotidiano, si basa su tre operazioni chiave concluse nelle ultime settimane:
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18 milioni di euro arrivati dal Leeds per Jaka Bijol, cifra a cui si aggiungeranno bonus legati alle prestazioni nella prossima stagione fino a un massimo di 22;
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quasi 15 milioni incassati dall’Atalanta per il riscatto di Lazar Samardzic
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13,5 milioni versati dal Porto per l’acquisto definitivo di Nehuen Perez
Tre cessioni, tre plusvalenze, e un saldo che al momento vede l’Udinese largamente in attivo rispetto agli investimenti considerando che al momento è arrivato il solo Bertola a parametro zero dallo Spezia perché Vakoun Bayo era stato acquisito la scorsa estate e lasciato in prestito al Watford. Un dato che conferma l’abilità del club nel valorizzare i propri talenti e poi cederli con tempismo, garantendo sostenibilità e margini per nuove operazioni.
Ora l’attenzione si sposta sul mercato in entrata. La priorità assoluta è l’acquisto di un nuovo centravanti, chiamato a raccogliere l’eredità di Lorenzo Lucca, destinato a lasciare il club e seguito con insistenza dal Napoli per una cifra intorno ai 35 milioni di euro. L’Udinese è già al lavoro per trovare il profilo adatto, ma la disponibilità economica attuale offre margine per un investimento mirato e di qualità.
Non è escluso che parte del budget venga impiegato anche per altri ruoli chiave. L’eventuale arrivo di Jakub Piotrowski, per esempio, rappresenterebbe un innesto strategico a centrocampo, ma per completare la rosa serviranno ulteriori rinforzi, in particolare in attacco e sulle corsie esterne.
Il saldo positivo attuale potrebbe crescere ancora, visto che restano aperti i dossier legati a Payero e Lovric, entrambi valutati dal club in caso di offerte adeguate. Inoltre, non sono escluse altre operazioni in uscita da qui alla fine di agosto, soprattutto se dovessero arrivare proposte importanti dall’estero.
L’Udinese, dunque, si conferma tra le realtà più attente e solide del panorama italiano, capace di coniugare gestione economica sostenibile e competitività sportiva, in linea con una filosofia consolidata e riconosciuta anche a livello internazionale.



Come all solito va all mercato dell’usato per comprare merce scadente o rotta da aggiustare per poi rivenderla . Povera Udinese in che mani è finita.
E per quello che non.molla l osso.
3 esterni,un difensore centrale e un attaccante,in media devono spendere 9-10 milioni ciascuno
Pensate Gigino ha speso 19 mln per kamara
Per girare valuta in Inghilterra il suo bel water
Servirà presumibilmente per il Watford o altro, dietro agli ultimi 12 anni..ma stiamo a vedere se le cose cambiano
Serve un portiere, 2 esterni per le fasce e 2 attaccanti se parte anche Sanchez
E nuova proprietà l’udinese
Stava aspettando gli acquisti di Ginetto e soci.
Allora spendi!!!
Per forza siete in attivo prendete solo giocatori scarsi
Vedrete che Lucca lo impresta con obbligo di riscatto.
Così si costruisce la scusa che ci sono pochi 💶💶💶 per investire l’udinese e che siamo provinciali bla bla bla da 31 anni e oltre in serie A.
👎👎👎👎
Poi coi soldi compriamo a 19 milioni Kamarà dal solito Watford che l’ aveva pagato 4 …