Stramaccioni eroe in vacanza: salva due ragazze che rischiavano di annegare

L’ex tecnico dell’Udinese protagonista di un gesto coraggioso in Puglia: “Non sono un eroe, ma non potevo restare a guardare”

Un gesto di grande coraggio, nato da un istinto naturale e da una prontezza che si è rivelata decisiva. Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell’Udinese nella stagione 2014/15 e oggi commentatore televisivo per Rai Sport, è stato protagonista di un salvataggio in mare in Puglia, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico romano ha tratto in salvo due ragazze che stavano per annegare, affrontando onde alte e correnti pericolose.

“Ero sotto l’ombrellone con mia moglie e i miei figli – racconta Stramaccioniquando ho visto un gruppo di persone radunarsi sulla riva. Un bagnino era già in acqua e fischiava disperatamente. Due ragazze erano in difficoltà, sbracciavano e urlavano. Non ho esitato: mi sono alzato e sono corso verso l’acqua”. L’ex allenatore ha subito percepito la gravità della situazione: mare mosso, onde alte e due zone rocciose che aumentavano il rischio di impatto.

Senza strumenti di salvataggio e con il solo aiuto del bagnino, Stramaccioni ha raggiunto la prima ragazza, che si trovava in una posizione pericolosa. “Le ho detto di restare calma, di stare sul dorso. In cinque minuti sarebbe finita. Così è stato, ma il peggio doveva ancora venire”.

Dopo aver portato la prima ragazza in una zona di sicurezza, Stramaccioni si è reso conto che l’altra giovane era in condizioni critiche. “Era sotto shock, beveva acqua, spariva e risaliva. Il bagnino non riusciva a gestirla, così sono tornato indietro. L’ho afferrata mentre lei, presa dal panico, mi trascinava giù. Ho avuto paura anch’io”. Le difficoltà aumentavano: la barca di salvataggio era troppo lontana, le corde lanciate dalla riva non arrivavano, e la zona rocciosa impediva ogni manovra sicura.

“Le ho chiesto di fidarsi e l’ho guidata verso un’insenatura tra gli scogli. L’ho letteralmente lanciata lì, finendo sott’acqua. Quando sono riemerso, ho perso l’orientamento e sono stato spinto contro gli scogli”. Ferito alle braccia e alle gambe, è stato tirato fuori con una corda da alcuni presenti a riva. Solo allora ha avuto la certezza che la ragazza fosse in salvo: “Ho tirato un sospiro di sollievo”.

Un atto di istinto e responsabilità, che Stramaccioni minimizza con umiltà: “Non sono un eroe. Ma sapevo che quelle ragazze non ce l’avrebbero fatta. Il bagnino era da solo e il mare era troppo forte. Avevo le caratteristiche fisiche e mentali per farlo. L’ho fatto e basta”. E conclude con un messaggio chiaro: “Lo racconto solo per ricordare che il bene più importante è la vita”.

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