Nel corso di un episodio di “Fenomeni”, format di PrimeVideo, la bandiera dell’Udinese Antonio Di Natale ha svelato alcuni retroscena della sua carriera…
Le sue parole.
“Una volta, finito l’allenamento ho preso in mano il telefono e ho trovato più di cento chiamate dal mio procuratore. Gli ho chiesto cosa fosse successo e mi ha detto che stava andando a Torino, la Juventus aveva venduto Diego e Gino (Pozzo) gli aveva dato l’ok. Io gli ho detto che non aveva il mio ok: avendo un rapporto con la città e il presidente, il giorno dopo sono andato a parlare con lui. Gi ho detto che io non ci volevo andare, poi se la società mi avesse mandato via sarebbe stato un problema loro. L’unica squadra per cui ci ho pensato almeno un mese era il Liverpool. Mi piaceva l’ambiente, lo stadio: è l’unica squadra che mi ha fatto tentennare. Se rimpiango di non aver giocato in un top club? No, ho fatto dodici anni a Udine e i miei obiettivi li ho sempre portati a casa. A me piaceva la tranquillità, non mi piaceva farmi vedere: sono una persona molto riservata. Adesso comandano i procuratori ma io volevo essere uno come Totti, Del Piero e Maldini. Io avevo detto di voler finire la carriera all’Udinese e l’ho fatto. Quando ho smesso avevo dieci squadre di Serie A che mi chiamavano tutti i giorni e le ho rifiutate tutte”.



Toto non finirò mai di ringraziarti per quello che hai fatto a Udine,Mandi
La bandiera di udine
Sempre fedele , rifiutando squadre ed ingaggi raddoppiati.
Grazie Toto’
Unico
Me la regalata regalarla lui… Sembra che Di Natale abbia ‘regalato’ la sua storia al mondo! Sono contenta che sia tornato a parlare. ❤️
Totò Un Capitato vero 💖 La Baguette 🥖 👋👋👋👋
Altro calcio….altre bandiere!
Ora abbiamo solo mercenari come Thauvin