Fabrizio Larini non usa giri di parole. L’ex direttore sportivo dell’Udinese, intervistato da Il Gazzettino, ha analizzato senza sconti l’andamento recente dei friulani sotto la guida di Kosta Runjaic, puntando il dito soprattutto sull’atteggiamento superficiale mostrato dalla squadra nelle ultime uscite contro Sassuolo e Cagliari.
“Ero a Reggio e l’Udinese mi ha deluso, è mancata completamente sul piano dell’approccio alla gara”, ha esordito Larini. Una critica chiara rivolta a una squadra che, pur avendo qualità in rosa, ha lasciato sul campo punti importanti, come nella sconfitta contro un Sassuolo “potenzialmente inferiore”, ma capace di approfittare delle disattenzioni difensive friulane per segnare due gol nei primi quindici minuti.
“Non entro nel merito dei rigori – ha precisato Larini – parlo di come la squadra ha tenuto il campo: male, senza umiltà, con superficialità e confusione”. Un giudizio severo che si estende anche al match contro il Cagliari, dove secondo l’ex dirigente l’Udinese ha mostrato gli stessi difetti: “Poteva vincere, sì, ma la manovra è stata lenta e prevedibile. Non basta avere talento se mancano attenzione e concentrazione”.
Il riferimento è anche ai singoli. Atta, giocatore apprezzato dallo stesso Larini, è stato citato come esempio di gestione tattica non ottimale: “È bravo, ma tiene troppo palla, permettendo agli avversari di chiudersi. Serve maggiore velocità e incisività”, ha osservato.
Ecco quindi l’invito diretto a Runjaic, chiamato a correggere rotta e atteggiamento del gruppo: “La bravura deve essere accompagnata dalla cattiveria agonistica. Questa squadra ha potenzialità, è composta da elementi di qualità con l’arrivo di Zaniolo lo è ancor di più, ma senza un cambio di mentalità rischia di deludere”.
Lo scenario si complica ulteriormente in vista del prossimo impegno, che vedrà l’Udinese affrontare la Cremonese dell’ex Davide Nicola, squadra definita da Larini “scorbutica” e difficile da affrontare. “L’ho vista più volte: lotta su ogni pallone, si sacrifica, gioca per il punto e spesso riesce anche a vincere. Hanno assimilato bene lo spirito di Nicola”, ha sottolineato, avvertendo che una prestazione simile a quelle viste nelle ultime settimane “sarebbe molto pericolosa”.
Infine, un monito: “In questo campionato ogni occasione persa può pesare. Alla ripresa serve subito una reazione, non si può rimandare”. Un messaggio chiaro, rivolto a un’Udinese che, nonostante il valore della rosa, rischia di sprecare il proprio potenziale se non ritrova presto identità e compattezza.


