A due giorni dalla delicata sfida tra Cremonese e Udinese, in programma lunedì sera alle 20:45 allo stadio “Zini”, mister Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa illustrando lo stato della squadra e le sensazioni in vista del match. L’allenatore bianconero ha mostrato fiducia e determinazione, consapevole della difficoltà dell’impegno ma anche della crescita del gruppo dopo la sosta per le nazionali.
Una pausa utile per ricaricare energie e lavorare
“È sempre positivo quando i giocatori tornano dagli impegni internazionali senza infortuni – ha esordito Runjaic –. Da questo punto di vista siamo stati fortunati. Alcuni, come Bayo, hanno sfruttato le due settimane per migliorare la condizione fisica e ora sono al 100%. Abbiamo lavorato intensamente, la squadra è motivata e pronta per affrontare una Cremonese compatta e molto esperta”.
Il tecnico tedesco ha riconosciuto la solidità dell’avversario: “Sono una squadra strutturata, pericolosa sui calci da fermo e con elementi che hanno il doppio dell’esperienza dei nostri. Ma noi sappiamo cosa fare: serviranno impegno, concentrazione e cooperazione per tutti i novanta minuti. Dobbiamo vincere i duelli e mantenere alta la mentalità”.
Okoye pronto al rientro, fiducia anche in Sava
Tra i temi più attesi, il ritorno tra i pali di Maduka Okoye. Runjaic ha confermato che il portiere nigeriano “è pronto per giocare”, pur non svelando la formazione titolare. “Maduka è sempre stato il nostro numero uno. Ha vissuto un periodo di riflessione, ma ne esce più forte. Anche Sava ha fatto bene, acquisendo esperienza. Entrambi meritano fiducia”.
Obiettivo: alzare il ritmo e migliorare il pressing
Il tecnico ha poi affrontato il tema del gioco e dell’approccio offensivo, dopo i fischi arrivati nel post partita contro il Cagliari. “Si può sempre migliorare, e vogliamo farlo partendo dall’intensità. Lavoriamo per aumentare il pressing e giocare più alti, anche se comporta dei rischi. Vogliamo attaccare con decisione e migliorare la gestione del possesso palla, cercando spazi e tempi giusti”.
Runjaic ha invitato alla pazienza, sottolineando che “servono circa dieci giornate per vedere il vero ritmo di una squadra”. Poi una riflessione sui tifosi: “Capisco le critiche, fanno parte del calcio. Io sono molto autocritico, analizzo ogni errore con obiettività. L’Udinese non vive il periodo più brillante della sua storia recente, ma vogliamo fare del Friuli un fortino. Serve l’appoggio dei tifosi, soprattutto nei momenti difficili”.
Tanti attaccanti, concorrenza positiva
Parlando del reparto offensivo, il tecnico ha ribadito che “la concorrenza fa bene”. Su Zaniolo, Davis e Bravo ha detto: “Non posso anticipare chi giocherà, ma abbiamo un gruppo di attaccanti di grande potenziale. Tutti devono funzionare come squadra, nessuno deve sentirsi escluso. Ho parlato con Iker Bravo, tornato senza problemi dagli impegni con la Nazionale. Domani sarà con noi a Cremona e vedremo come impiegarlo. Anche chi gioca meno sa che deve continuare a lavorare per migliorare”.
Nani e il rapporto con la stampa
Runjaic ha poi commentato le parole di elogio arrivate da Nani: “Mi ha fatto piacere leggere i suoi complimenti, me lo aveva già anticipato. Ho grande rispetto per i giornalisti e per il loro lavoro. So che in Italia si giudica molto in base ai risultati, ma noi guardiamo anche al processo. Non c’è crisi né panico, solo voglia di crescere. Abbiamo 8 punti, una base importante da cui ripartire, e con questa media la salvezza sarebbe alla portata. Ora però pensiamo alla prossima gara, il trend è positivo e la squadra è concentrata”.
Una sfida per testare maturità e carattere
Cremonese-Udinese sarà quindi un banco di prova cruciale per capire il livello di maturazione dei bianconeri, chiamati a reagire con personalità dopo alcune prestazioni altalenanti. “Siamo pronti a dare tutto. – ha concluso Runjaic – Vogliamo una partita di intensità, ritmo e coraggio. L’obiettivo è chiaro: portare a casa punti e dimostrare di poter competere con tutti”.



Caro Runjaic a me ma anche ad altri tifosi non vogliamo solo le vittorie ma anche vedere un bel calcio e poi quest’ anno la squadra è stata costruita per puntare a dare fastidio in zona coppe europee e non a limitarsi alla salvezza.
Perché la scorsa stagione è andata così, l’ unico obbiettivo era la salvezza ed era stato raggiunto con largo anticipo e si poteva tentare di avvicinarsi alla zona Europa e invece…. Sappiamo come è andata! Cmq per me se questa stagione finisce come la precedente io cambierei allenatore perché vuole dire che non è in grado di fare il salto di qualità
Proprio come le ultime 2 partite