Dopo il 3-3 tra Renate e Udinese Primavera, il tecnico Julio Gutierrez non nasconde la propria delusione per un risultato che lascia l’amaro in bocca. I friulani, avanti per due volte e raggiunti al 92° minuto, hanno mostrato una doppia faccia: un primo tempo brillante e un secondo tempo troppo disordinato, come sottolineato dallo stesso allenatore nel post-partita.
Gutierrez ha evidenziato come la squadra avesse imposto il proprio ritmo e creato numerose occasioni nella prima frazione: “Abbiamo dominato tutto il primo tempo, giocando con intensità e voglia di vincere. Siamo andati al riposo in vantaggio, consapevoli di poter portare a casa il risultato”.
Il problema, secondo il tecnico, è sorto al rientro dagli spogliatoi. “Siamo tornati in campo troppo molli e in due minuti abbiamo subito due gol. È stato un colpo durissimo, ma la squadra ha reagito e ha trovato prima il pareggio, poi il nuovo vantaggio”. Tuttavia, la seconda parte del match è diventata caotica, segnata da continui ribaltamenti di fronte e grande dispendio fisico. “È stato un secondo tempo disordinato, pieno di transizioni. Loro hanno iniziato a lanciare palloni lunghi e hanno inserito più attaccanti, mettendoci in difficoltà con la loro intensità, non con la qualità del gioco.”
Il tecnico riconosce comunque la capacità dei suoi di rimanere in partita: “Abbiamo fatto buone cose anche dopo il 2-2, creando occasioni per chiudere la gara, ma non le abbiamo sfruttate. Alla fine abbiamo subito il pareggio nel recupero e questo fa male.”
Per Gutierrez, il bilancio è chiaro: l’Udinese ha lasciato sul campo due punti preziosi, frutto di cali di concentrazione e troppa ansia di chiudere il match. “Il primo tempo è stato spettacolare, ma nella ripresa abbiamo commesso troppi errori. Non siamo stati lucidi nel possesso e ci siamo fatti prendere dal nervosismo. È un peccato, perché la vittoria era alla nostra portata.”
Nonostante la delusione, l’allenatore guarda già avanti con determinazione: “Ora dobbiamo pensare subito alla prossima partita e ripartire dal gioco espresso nel primo tempo. La squadra ha dimostrato qualità e personalità, ma serve continuità per fare il salto di qualità.”


