Quando Enzo Ebosse è arrivato al Torino a febbraio, in prestito con diritto di riscatto, la sua firma non aveva suscitato grandi entusiasmi. La mossa dei granata era sembrata una mossa di ripiego: una soluzione last minute dopo che le trattative per altri difensori stranieri erano sfumate. Tuttavia, a meno di due mesi dal suo arrivo, il difensore in prestito dall’Udinese sotto la Mole ha conquistato un posto da titolare e non lo ha più lasciato, diventando uno dei punti fermi della difesa granata.
Da Baroni a D’Aversa: come cambia la stagione del difensore del Camerun
Dopo un inizio di stagione difficile a Verona, dove non è riuscito a brillare, Ebosse si è trasferito in granata. La svolta è arrivata quando Baroni è stato esonerato e al suo posto è stato chiamato in panchina mister Roberto D’Aversa: il centrale difensivo mancino si è adattato subito al gioco della nuova guida tecnica del Torino.
Con il passare delle settimane, il difensore ha mostrato un buon livello di qualità e una notevole capacità di spinta in fase di possesso, qualità che lo hanno reso perfetto per giocare come centrale mancino in una difesa a tre. Sebbene abbia dovuto confrontarsi con la concorrenza di altri difensori come Marianucci, Biraghi e Maripan, Ebosse ha dimostrato di avere le caratteristiche giuste per imporsi nel ruolo. Cinque presenze in granata: quattro partite con D’Aversa e tutte da titolare che gli hanno già permesso di mettere a referto 404′ minuti in campo contro i 304′ ottenuti, sempre in cinque presenze, da agosto al 1° febbraio con la maglia dell’Hellas Verona.
Le qualità che fanno la differenza
La chiave del successo di Ebosse sta nelle sue caratteristiche uniche: il piede mancino e la buona capacità di spinta sulle corsie laterali, in particolare a sinistra, dove forma una coppia interessante con il compagno di squadra Obrador.
Nonostante qualche incertezza difensiva, come nel caso del gol subito contro il Milan, Ebosse ha fatto vedere una crescita costante e ha dimostrato di poter essere una risorsa importante per il futuro del Torino.
Il riscatto a un passo
La buona notizia per il Torino è che il riscatto di Ebosse potrebbe essere a portata di mano: il club granata ha l’opzione di acquisirlo definitivamente per soli 1,2 milioni di euro, una cifra considerata un affare, soprattutto se si considerano i prezzi attuali di mercato.
E pensare che l’Udinese lo aveva acquistato dai francesi dell’Angers per ben 4 milioni di euro, ma tra gravi infortuni e prestazioni sottotono in bianconero non ha mai brillato totalizzando appena 26 presenze e perdendo anche la propria nazionale: il Camerun.
In mezzo all’esperienza in Friuli e l’approdo all’Hellas Verona, e successivo trasferimento invernale in granata, c’era stato anche un altro positivo prestito semestrale al Jagiellonia nel massimo campionato polacco chiuso con 19 presenze e la vittoria nella Coppa di Polonia.



NESSUNO E’ PROFETA