Runjaic: “Vogliamo rialzarci dopo quattro sconfitte consecutive”

Le parole dell'allenatore bianconero in vista del prossimo match di campionato contro il Torino, in programma lunedì 21 aprile alle 12:30

All’antivigilia della sfida tra Torino e Udinese, l’allenatore dei bianconeri Kosta Runjaic ha presentato in conferenza stampa la partita contro i granata, valida per la 33^ giornata del campionato di Serie A…

Le parole di Runjaic. 

DAVIS E THAUVIN RECUPERANO PER IL TORINO? “Lucca si è aggiunto alla lista degli indisponibili. Stiamo lavorando intensamente per recuperarlo il prima possibile, valuteremo nei prossimi giorni di quanto tempo avrà bisogno. Thauvin ha fatto dei passi avanti, ma ha avvertito qualche piccolo fastidio e non si è ancora allenato con la squadra, quindi al momento non è disponibile. Davis, invece, si è allenato con noi e sta migliorando giorno dopo giorno. È probabile che venga convocato per la gara contro il Torino: non partirà dall’inizio, ma sarà importante averlo in panchina. Sanchez e Zemura, infine, non saranno della partita”. 

QUAL È LA MEDICINA PER TUTTE QUESTE ASSENZE? “Non stiamo attraversando il nostro momento migliore, veniamo da quattro sconfitte e vogliamo rialzarci subito. Affrontiamo una squadra che ha i nostri stessi punti in classifica, si è rinforzata bene a gennaio, ma siamo consapevoli del nostro valore. Dobbiamo migliorare gli aspetti che in questa fase non hanno funzionato, e lo possiamo fare solo giocando da squadra. Se eviteremo errori e resteremo compatti, avremo le nostre occasioni. Preferisco guardare al presente, a quello che stiamo costruendo in questi giorni. So che l’attenzione si concentra spesso su ciò che non va, ma ci sono ancora sei partite e possiamo ritrovare fiducia conquistando punti, a partire già da Torino. La vittoria passa dal collettivo: possiamo farcela solo restando uniti”. 

CONTRO IL TORO È UNO SCONTRO DIRETTO PER IL DECIMO POSTO, CHI GIOCHERÀ DAVANTI OLTRE A BRAVO? “Penso che Iker Bravo contro il Torino avrà spazio, mentre Pizarro è un ragazzo serio, che lavora bene, e non è da escludere anche un suo impiego. Quello che conta, però, è trovare sempre il giusto equilibrio e la stabilità di squadra. In queste ultime partite ci sono mancati alcuni dettagli, quei piccoli particolari che fanno la differenza: un po’ più di energia per conquistare un rigore contro il Milan, o quel centimetro che ci ha annullato un gol. È vero, c’è stata anche un po’ di sfortuna, ma siamo i primi ad essere autocritici. Ora dobbiamo dimostrarlo con i fatti, sul campo: solo così potremo riportare anche gli episodi dalla nostra parte”. 

COSA STA MANCANDO AI BIANCONERI? “Con i ragazzi parliamo sempre di tutte le situazioni, sia a livello individuale che di gruppo. Quando si analizza una prestazione, bisogna farlo nel suo insieme, tenendo conto che ogni partita ha una storia a sé. Alcuni episodi hanno inciso in maniera determinante: il gol subito contro il Verona, ad esempio, ha cambiato l’inerzia della gara, così come l’errore sotto porta di Lucca contro il Genoa. Sono situazioni che possono determinare il risultato finale. Quando c’è un momento negativo, può capitare di non fare le scelte giuste. Abbiamo avuto delle opportunità che non siamo riusciti a sfruttare e ora la chiave è mantenere equilibrio. Non si tratta di cambiare ciò che ci manca, ma di riuscire a mettere in campo, con continuità, tutto quello che stiamo già facendo durante la settimana”. 

SU THAUVIN E IL SUO INFORTUNIO. “Gli infortuni fanno parte del nostro mestiere. Thauvin, in questa stagione, ha segnato gol importanti e la sua assenza pesa: ne abbiamo solo uno con le sue caratteristiche, e quando non c’è, inevitabilmente ci manca. Sta facendo il massimo per rientrare, la scorsa settimana si è presentato due volte al giorno per accelerare il recupero. Ma la realtà è questa e dobbiamo affrontarla senza cercare alibi. Retegui, ad esempio, ha contribuito con tanti gol e assist al percorso dell’Atalanta: senza di lui, forse oggi non sarebbero lì. Questo per dire che certi giocatori fanno la differenza. Io però sono ambizioso: abbiamo già raggiunto l’obiettivo minimo stagionale, che non è scontato, soprattutto in una realtà come l’Udinese che negli ultimi anni ha lottato per la salvezza, non per l’Europa. Ora attraversiamo un momento difficile, ma da queste ultime partite possiamo trarre indicazioni positive. Sono il primo ad essere autocritico, ma non credo sia corretto parlare di ‘crisi’. Possiamo perdere contro il Torino, fa parte del gioco, ma continueremo a lavorare con intensità. Non è facile quando le buone prestazioni non portano risultati, ma vi assicuro che la squadra si sta allenando bene”. 

LA SQUADRA SI È ‘RILASSATA’ TROPPO? “Capisco il punto di vista, ma dire che la squadra è ‘rilassata’ non rispecchia la realtà. Se Lucca non riesce a segnare da pochi metri, se commettiamo un errore o non ci viene assegnato un rigore, parliamo di episodi che cambiano le partite. Senza quei fattori, probabilmente staremmo commentando risultati diversi. Quando manca Thauvin, viene meno anche un certo tipo di qualità e magari da fuori si interpreta come rilassatezza, ma io non la vedo così. Conosco bene i numeri, rivedo ogni gara e abbiamo un’analisi dettagliata di tutti gli aspetti, divisa per aree specifiche. Il calcio, però, resta semplice in fondo: bisogna sfruttare le occasioni e concedere il meno possibile. Non è che io non mi metta in discussione, anzi. Mi prendo tutte le responsabilità, perché solo così posso lavorare per migliorare e far migliorare la squadra”. 

RUO MODESTO POTREBBE PARTIRE TITOLARE? “È sicuramente una possibilità. Parliamo di un giocatore molto duttile, in grado di giocare sia a destra che a sinistra sugli esterni, ma anche da terzino. In questo momento abbiamo bisogno di elementi che sappiano dare un contributo anche a gara in corso. Ehizibue ha le sue responsabilità, Kamara è rimasto l’unico a sinistra, mentre Modesto ha l’occasione di mettersi in mostra. Sarà fondamentale anche l’energia di chi subentrerà: in partite così, i cambi possono fare la differenza”. 

A CHE PUNTO SIAMO NELLO SVILUPPO DEI DUE MODULI? “Abbiamo fatto dei progressi, ma il fattore decisivo resta come ci comportiamo in campo. I duelli sono fondamentali e ci sono stati momenti in cui non siamo stati abbastanza concentrati. Credetemi, i ragazzi stanno lavorando bene e sanno adattarsi a diversi moduli. Molto dipende anche dalla condizione fisica dei giocatori e da chi è a disposizione. Contro il Torino vedremo se giocheremo con la difesa a tre o a quattro, ma al momento non è questo il punto centrale”. 

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3 Commenti
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Axl
1 anno fa

Ahahah!! 🤣
Sta fer alí
Torne pogniti valà 😂

Last edited 1 anno fa by Axl
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1 anno fa

Soliti proclami delle ultime partite….

Commento da Facebook
1 anno fa

anche noi

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