Caso Solet, nuove testimonianze: “Era consenziente, nessuno l’ha drogata”

Continuano le indagini sull’accusa di violenza sessuale contro il difensore dell’Udinese. Parla uno degli amici presenti alla festa: "Siamo sconvolti"

Emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che vede coinvolto il difensore dell’Udinese, Oumar Solet, accusato di violenza sessuale da una donna di 32 anni dopo una festa avvenuta domenica 11 maggio a Udine. Oltre al calciatore, sarebbero indagati altri due uomini, uno dei quali ha offerto una prima versione difensiva dei fatti sulle pagine dei colleghi de Il Gazzettino.

La versione dell’amico: “Era una serata tra amici

Secondo quanto dichiarato, quella notte si sarebbe trattato di un ritrovo tra conoscenti: «Eravamo quattro ragazzi e quattro ragazze. Lei ha bevuto quattro gin tonic, ma se li è pagati da sola. Nessuno l’ha costretta a bere». Dopo la serata in un locale, il gruppo si sarebbe trasferito nell’abitazione di uno dei presenti: «Alle quattro del mattino siamo andati tutti a casa del mio amico per ascoltare musica. Si rideva, si ballava, lei era coinvolta. Le piaceva il mio amico, si erano già frequentati e baciati. Poi sono andati in camera insieme a un’altra coppia».

Il giorno dopo: accuse e tensioni

Il testimone riferisce anche di una conversazione avvenuta il giorno successivo tra lui e la donna. «Era arrabbiata, diceva di non ricordare nulla e parlava di essere stata drogata e violentata. Ma non c’erano droghe, né spinelli. Ha cominciato a parlare di un video girato durante la serata, dicendo che se fosse finito sui social, ce l’avrebbe fatta pagare».

Secondo il suo racconto, la denuncia è arrivata solo la sera di lunedì, quando la donna si è recata autonomamente in ospedale, raccontando ai Carabinieri di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà, pur in stato di ebbrezza. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti sulla base della denuncia e del referto medico.

Amici in difesa del calciatore: “Mai costretta, nessuno ha usato droghe

Chi conosce il gruppo coinvolto nella festa nega con fermezza ogni forma di violenza o coercizione. «Era consenziente, era quello che voleva lei. Nessuno si sarebbe mai aspettato una reazione del genere», affermano gli amici di Solet. Viene anche riportato che, secondo loro, all’interno dell’appartamento si sarebbe verificato uno “scambio di partner”, vissuto come un episodio consensuale.

Indagini in corso, clima di massima cautela

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo, ma al momento la fase è ancora preliminare e tutte le posizioni sono al vaglio degli inquirenti. Non è ancora chiaro cosa sia avvenuto all’interno della stanza quella notte e le autorità mantengono il massimo riserbo sulla dinamica precisa dei fatti.

La posizione dell’Udinese Calcio resta al momento neutrale, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Intanto, la vicenda continua a generare clamore, tra riscontri ospedalieri, ricostruzioni contrapposte e un’indagine complessa tutta da chiarire.

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10 mesi fa

Lasciamo lavorare gli inquirenti

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10 mesi fa

Mi chiedo… perché divulgare nomi se ancora tutto è da verificare dagli organi competenti?

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10 mesi fa

Poi si capisce perchè gli uomini vanno a trans… zero rogne… 🤷🏽‍♂️😵‍💫

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10 mesi fa

veramente ad essere sconvolti siamo noi!

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10 mesi fa

Certo che quando le nebbie o “certi” fumi sembrano diradarsi, si addensano nuvoloni di tempesta. Gli inquirenti e i testimoni chiariranno la vicenda. Solet è innocente..fino a prova contraria.

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10 mesi fa

Beh dai, dopo una partita come quella con il Monza c’era motivo per concedersi un diversivo.

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10 mesi fa

Meglio venderlo subito

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10 mesi fa

Non voglio essere né sessista né razzista né tanto meno mancare di rispetto alle donne, ma, sarà mica che vogliono estorcere soldi?🤔

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10 mesi fa

Io avrei pochi dubbi….

axl
axl
10 mesi fa

ALIMORTA’

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