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Cioffi: “Il traguardo è vicino”

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Cioffi ha parlato ai microfoni di Udinese Tv alla vigilia della partita di domani con la Roma

Si è appena conclusa la conferenza pre partita di Gabriele Cioffi. L’allenatore bianconero ha toccato diversi temi ed elogiato l’allenatore della Roma, Jose Mourinho.

SULLA SQUADRA. E’ stato un colpo di pedale importante quello contro la Sampdoria. Sappiamo, però, che la salita è molto lunga e gli inseguitori sono vicini, così come, al tempo stesso, è vicino il traguardo. Ci concentriamo, quindi, sull’oggi”.

SULLA ROMA. “Se gioca Pellegrini o Veretout, per fare un esempio, vuol dire che le rotazioni per la Roma sono relative. Si parla di un top club con campioni fatti e finiti o in divenire. Il livello loro è altissimo, pertanto il focus non va messo sulle rotazioni, bensì su una squadra che si è saputa sporcare le mani, adattare e soffrire in base all’avversario. Questa – penso – sia una chiave della partita, poiché se affronteremo giocatori di livello in grado di adattarsi, vuol dire che avremo dinanzi una grande squadra che ci troverà pronti”.

SULLA PARTITA DI DOMANI. “Ci aspettiamo una grande squadra con potenziale, idee chiare e principi di gioco che vanno oltre i moduli. Non concedono gol da tre partite e sono migliorati tantissimo nella fase di possesso al di là dell’ultima partita (contro il Vitesse) che non fa testo. Si stanno adattando all’inerzia delle partite, una chiave di lettura propria delle grandi squadre”.

SULL’ASSENZA DI WALACE. “Walace è un giocatore importantissimo per noi. Sarà sostituito da un altro giocatore altrettanto importante. Sono stati menzionati Jajalo e Arslan: in base alla partita decideremo chi dei due avrà le caratteristiche adatte per contrastare la Roma”.

SU NUYNTINCK. “Bram sta bene. E’ un giocatore molto importante. Il suo rientro è stato molto gradito e voluto, lui ha un’importanza incredibile all’interno dello spogliatoio”.

SU MOURINHO. “Dico solo che ho un dibattito interno in famiglia. Mio fratello verrà a vedere la partita quasi solo per vedermi stringere la mano a Mourinho. Scherzi a parte, sarà sicuramente un momento importante e gratificante. Si tratta di un allenatore che ho studiato. Un personaggio affascinante che è tra i più vincenti allenatori al mondo insieme a Guardiola, Ancelotti e Zidane. Vincere non è mai facile e, soprattutto, farlo reiteratamente nel tempo. Per noi, quindi, sarà uno stimolo in più per fare una grande partita”.

 

 

 

 

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