Bordon: “La sosta? Non si va incontro a un calo fisico, ma a un calo motivazionale”

L’ex preparatore dell’Udinese di Guidolin in intervista: “Conta tanto la testa, del resto nei paesi nordici, in Germania e in Russia la lunga sosta invernale è una prassi.

In vista della ripresa degli allenamenti programmata per oggi al “Bruseschi” i colleghi de Il Messaggero hanno intervistato l’ex preparatore atletico dell’Udinese dei tempi di Guidolin Claudio Bordon che ha spiegato le dinamiche della preparazione atletica dopo 12 giorni di vacanza e altri circa 40 di attesa per tornare in campo in Serie A.

PAESI NORDICI, GERMANIA E RUSSIA SOSTA COME PRASSI –La sosta non deve preoccupare perché se è vero che interrompe la normale attività e certe abitudini è anche vero che in paesi nordici, in Germania e anche in Russia dove ho lavorato la sosta invernale è una prassi. Credo che conti più l’aspetto psicologico legato alla perfomance, in realtà i giocatori atleticamente non stanno mai fermi.

LA DIFFERENZA CON PARTITE UFFICIALI –Le partite ufficiali spingono l’adrenalina in circolo e il calciatore è quindi al suo massimo livello, ma ora tutta questa componente emotiva è diciamo come sospesa per via della sosta per il Mondiale in Qatar. Diciamo che è questo il problema principale di chi riprende ad allenarsi senza avere l’obbiettivo di una gara ufficiale a breve termine. Certo avendo giocato quasi ogni tre giorni comprimendo il campionato nella sua prima parte la sosta è anche utile per recuperare.

TIPOLOGIA DI LAVORO –Non penso che verrà rifatta una vera e propria preparazione, ma si lavorerà sull’implementazione dei lavori individuali di ogni giocatore. Oggi gli staff sono corposi e l’assistenza che ha ogni atleta è rilevante, nel calcio la preparazione fisica è uno dei pochi elementi che possono essere costantemente monitorati.

NO A PAESI CALDI –L’Udinese resterà al Bruseschi senza svernare in paesi caldi come hanno deciso società quali Juventus e Atalanta e per me è una scelta logica e migliore di chi andrà incontro al caldo perché poi servirà una settimana di riadattamento prima di essere effettivamente pronti. Passare da un clima all’altro non è quindi il massimo.

NESSUN CALO FISICO –Non ho notato nessun calo fisico nell’Udinese delle ultime partite rispetto a quella che ha vinto sei gare consecutivamente a ottobre. All’inizio semplicemente l’Udinese era una sorpresa, ora chi l’affronta si racchiude dietro non giocando più in campo aperto e questa per la squadra di Sottil è una difficoltà oggettiva.

SOLO EBOSSE AL MONDIALE – “Avere solo Ebosse convocato al Mondiale è sicuramente un vantaggio per l’Udinese perché chi arriva in fondo a un Mondiale si troverà poi un carico fisico evidente a fine stagione.

Redazione

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