Quando il centrocampista è costretto a uscire saltano gli equilibri in mezzo dell’Albiceleste. L’esterno si costruisce e segna il gol del vantaggio
Sembrava tutto facile ieri sera per l’Argentina contro l’Olanda: doppio vantaggio firmato dall’ex bianconero Molina su assist di Messi e poi il rigore del raddoppio trasformato dallo stesso N°10 argentino.
Ma l’Albiceleste non aveva fatto i conti con Weghorst che, entrato nella ripresa, prima dimezzava lo svantaggio all’83° e poi pareggeva incredibilmente i conti al 101° mandando la partita prima ai supplementari e poi ai calci di rigore.
Rigori che premiavano l’Argentina che accedeva alla semifinale, un’Argentina in cui hanno davvero brillato ieri sera le stelle degli ex Udinese De Paul e Molina.
Il centrocampista ha stretto i denti, seppur non al meglio, fornendo equilibrio a centrocampo e quando lui non ce l’ha più fatta ed è stato costretto a uscire con l’ingresso dello juventino Paredes saltano gli equilibri e l’Olanda pareggia. La Gazzetta dello Sport lo premia con un 6,5. Stesso voto assegnato anche da Il Corriere dello Sport.
Molina fa ancora meglio siglando il gol del vantaggio che è tutto merito suo: lo costruisce, cede il pallone a Messi che glielo ritorna e poi insacca. Padrone della fascia destra, asfalta letteralmente il dirimpettaio Blind. La Gazzetta dello Sport lo premia con un bel 7 in pagella. Stesso voto assegnato anche da Il Corriere dello Sport.


