Il malore, la paura, la riabilitazione e il ritorno al gol: la rinascita di Bove è compiuta!

Dopo l'arresto cardiaco con la maglia della Fiorentina, l'impianto dell'ICD sottocutaneo e la lunga riabilitazione il giocatore ha accettato l'offerta della Famiglia Pozzo e ieri sera è tornato al gol da professionista

La notizia, calcistica, più bella della serata di ieri non ci arriva dal teatro luccicante della Champions League, neanche da quello più verace della Serie B italiana, bensì da un campionato infinito, con le sue 46 giornate di fase regolare a cui si aggiungono dei Playoff sempre molto combattuti, come la Championship inglese.

Ieri sera, infatti, il Watford, la seconda squadra della famiglia Pozzo, ha vinto 3-1 contro il Wrexham di Ryan “Deadpool” Reynolds terribile neo promossa che occupa stabilmente una piazza Playoff e cerca la terza promozione nelle ultime tre stagioni. La partita, che sembrava seguire un copione piuttosto ordinario, ha avuto un finale straordinario, che ha entusiasmato tutti i tifosi italiani.

TUTTO NORMALE FINO ALL’83°

Vantaggio degli “Hornets” a firma di Bola al 18°, raddoppio di Kayembe al 38°, mentre al 49° Cleworth dimezza lo svantaggio. Ma è al quarto minuto di recupero che si materializza la notizia che tutti noi tifosi italiani di calcio aspettavamo.

UNA NOTIZIA ATTESA A LUNGO

Una notizia che aspettavamo dal 1° dicembre del 2024 quando un malore colpì in campo il centrocampista Edoardo Bove che allora vestiva la maglia della Fiorentina durante il primo tempo della partita di Serie A contro l’Inter. Il giocatore si è accasciato al suolo al 17′ minuto, perdendo conoscenza a causa di un arresto cardiaco per aritmia ventricolare, venendo poi soccorso e trasportato all’ospedale di Careggi.

Il soccorso immediato e il trasporto in ospedale gli avevano salvato la vita, ma quello era un punto di ripartenza: una lunga trafila da compiere prima per ristabilirsi completamente per tornare a fare il calciatore grazie all’ausilio di un defibrillatore sottocutaneo (ICD) impiantatogli. In Italia non può più scendere in campo per via delle norme altamente restrittive riguardo la salute dei giocatori, ma all’estero è possibile.

L’OFFERTA DELLA FAMIGLIA POZZO: UNA NUOVA OPPORTUNITA’

Bove allora ha deciso di accettare l’offerta della Famiglia Pozzo e ripartire proprio dal Watford. Dopo una lunga fase di recupero e il supporto dell’ICD, il centrocampista italiano è finalmente tornato in campo. Ieri sera Ed Stil lo ha lanciato nella mischia all’83° minuto, sesta presenza per lui dall’arrivo a gennaio, e al 94° Bove ha segnato il gol che ha chiuso definitivamente il match, siglando un 3-1 che ha fatto esplodere la gioia dei tifosi degli “Hornets” che conoscono benissimo la storia e le vicissitudini dovute sopportare dall’appena 23enne mediano.

L’EMOZIONE DEL GOL E L’ABBRACCIO DEI TIFOSI

Il gol di Bove è arrivato dopo una respinta del palo su tiro di un compagno. Concludendo l’azione da pochi passi, il centrocampista italiano ha messo il pallone in rete, regalando al Watford la sicurezza della vittoria. La reazione? Una gioia immensa che ha voluto subito condividere con i propri supporters. Bove è salito sui cartelloni pubblicitari ed è stato letteralmente sommerso da un abbraccio collettivo dei propri sostenitori, il tutto facilitato dal fatto che in Inghilterra non ci sono barriere a dividere i tifosi dal campo da gioco. Un abbraccio collettivo che ha simboleggiato il culmine di una lunga battaglia personale.

Quanto mi mancava questa sensazione“, cinque semplici parole espresse a fine gare che hanno un significato molto più profondo. Un momento di liberazione e gioia, che segna il ritorno del calciatore alla sua vera passione: il calcio!

Redazione

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