Lovric: “Il mio idolo è Modric, ma mi ispiro a Barella”

Il centrocampista dell'Udinese in intervista: "Mi sto allenando molto sulla forza fisica. Thauvin è un giocatore di alto livello"

Gol e assist nell’amaro pareggio del “Franchi” di Firenze dove ha ottenuto la palma di migliore in campo, intanto Sandi Lovric è intervenuto ai microfoni di Radio Serie A per un’intervista. Ecco le sue principali dichiarazioni al media ufficiale della Lega Serie A.

CONTINUARE SU QUESTA STRADA – Sono contento, l’ho detto anche dopo la partita contro la Fiorentina. C’è un po’ di rabbia per non aver vinto, ma dobbiamo continuare a lavorare così

FOCUS SUL LAVORO FISICO – Ho aumentato il carico di lavoro. Sto cercando di migliorare in ogni aspetto, penso si veda anche in campo. Si può sempre fare di più, lavorando bene e provando a perfezionare tutte le fasi. Cosa sto allenando di più? Lavoro molto sulla fisicità, anche perché il calcio di oggi è sempre più fisico. All’ottantesimo, se hai ancora minuti nelle gambe, puoi fare la differenza quando gli altri sono stanchi

L’ASSIST A THAUVIN – Mi ha detto: “bravo!” Abbiamo fatto qualcosa di simile anche in allenamento, quasi la stessa azione. Sono contento per lui. Che giocatore è? Di alto livello, basti pensare che ha vinto il Mondiale con la Francia: questo dice tanto. Il fatto che sia stato convocato in quella nazionale è sinonimo di grande qualità. Come sto vedendo la squadra? Per noi è importante essere compatti, questo ci permette di essere pericolosi con contropiedi e giocate di squadra. Abbiamo giocatori veloci e fisici, che possono attaccare la profondità provando a far male all’avversario

MODRIC e BARELLA –Il mio idolo è Modric, come persona e come calciatore. Cerco sempre di imparare anche da altri giocatori in Italia: due esempi possono essere Barella e Mkhitaryan, che giocano da mezze ali

L’EUROPEO CON LA SLOVENIA –Per noi sloveni è un’occasione importantissima, siamo molto felici. Come vedo la Nazionale italiana? Ci sono tanti giocatori importanti, che giocano nei migliori club al mondo. Certo, in un torneo come l’Europeo è sempre difficile. Il girone non è facile, ma sono convinto che l’Italia farà bene

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