Cannavaro: “Dobbiamo alzare l’asticella. Il destino è nelle nostre mani”

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa

L’allenatore dell’Udinese Fabio Cannavaro ha parlato in conferenza stampa all’antivigilia della sfida di campionato contro il Lecce, valida per la 36^ giornata di campionato.

Le sue parole. 

SUL PAREGGIO CONTRO IL NAPOLI. “Non esiste una squadra che non commetta errori, ma bisogna essere pronti a correggere lo sbaglio del compagno. Questo significa avere un’anima unica. Il Napoli per fare le cose che vuole ha bisogno di un tocco dove altri ne usano tre. Inoltre, contro di loro, rispetto ala gara di Bologna, mancavano tre giocatori importanti. Perciò vedo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo fatto cose positive anche concedendo di più agli azzurri, abbiamo avuto poca personalità in alcuni momenti, ma stiamo riducendo gli errori, l’asticella è alta da quando sono arrivato e vedo grande partecipazione da parte di tutti”.

DUE PAREGGI NELLE ULTIME DUE. “Quando una squadra in difficoltà come la nostra viene fuori da due gare difficili non perdendo acquista consapevolezza. Questo non deve far pensare che abbiamo risolto tutti i problemi, ma che dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Quattro vittorie su 35 partite sono poche, dobbiamo assolutamente migliorare in tutte le statistiche. La testa è fondamentale. I ragazzi devono capire che sono una buona squadra che può giocarsela con chiunque”.

VIETATO FARE CALCOLI. “Non bisogna fare calcoli, dobbiamo essere consapevoli che il destino è nelle nostre mani. Bisogna cercare di tirar fuori il meglio possibile da queste tre partite, solo se metto in testa questo ai miei ragazzi e non l’obbligo di dover vincere posso aiutarli a togliere loro dei pensieri. Lavorando al massimo possiamo raccogliere dei frutti, ma se a Lecce crediamo di dover vincere individualmente dopo tre minuti abbiamo sbagliato. Ma non posso fare ragionamenti sulle altre partite. Penso solo a lunedì”.

SUI TIFOSI. “I tifosi al seguito contano tantissimo, fa capire che non siamo soli e che la gente ci sta vicino. Quando andiamo in campo abbiamo la responsabilità di dare tutto in campo per chi viene a vederci, il vecchio detto ‘sudare la maglia’. Sotto il punto di vista dell’impegno non possiamo concedere nessun centimetro ai nostri avversari”. 

SU PEREYRA. “In tanti quando lo hanno visto in panchina mi hanno dato del pazzo. Il Tucu ha questo problema al ginocchio che si porta dietro da tanto tempo, per me è un calciatore importante, per questo motivo l’ho tenuto a riposo contro il Napoli. In settimana ha fatto fisioterapia, domani farà la rifinitura e decideremo con lo staff medico se farlo cominciare dall’inizio o metterlo a partita in corso”.

DIVERSE OPZIONI PER L’ATTACCO. “Keinan Davis, Brenner e Success non hanno i novanta minuti nelle gambe e vanno gestiti. Per me davanti dovremmo averne tre tra cui Lazar Samardzic, ma le partite possono cambiare da un momento all’altro. Lorenzo Lucca è un calciatore giovane e ha avuto la responsabilità di tenere sulle spalle l’attacco dell’Udinese per tutta la stagione. È sbagliato pensare di buttare palloni in area e sperare che ci risolva le partite. Dobbiamo supportare il nostro attaccante come ogni altro componente in campo, il calcio è un gioco di squadra. Ho già parlato con lui su cosa deve migliorare, protezione della palla e non innervosirsi, ma soprattutto pretendo che quando la palla va in fascia debba stare in area. A volta si sfila, va sul secondo palo, ma esigo da lui determinate cose”.

SUL RIENTRO DI GIANNETTI. È un bene avere a disposizione un giocatore come Lautaro.  In passato ha alternato cose positive ad altre meno buone, ma ha carisma e grande personalità. Ci serve tanto all’interno dello spogliatoio e può giocare centrale o adattarsi come braccetto o terzino destro. Se uno vuole giocare, gioca in qualsiasi modo: conta solo l’obiettivo finale”.

SU THAUVIN E LOVRIC. “Entrambi potrebbero recuperare per l’ultima partita contro il Frosinone, ma devo basarmi sui giocatori che ho e studiare bene il Lecce. Non subiscono tanti gol dal cambio allenatore e dovremo provare ad aprire la porta come vogliamo noi”.

SULLA GARA CONTRO IL LECCE. “Segnare negli ultimi minuti con il Napoli ci ha dato la possibilità di lavorare con entusiasmo, adesso dobbiamo calarci nella realtà di giocare in trasferta, in uno stadio caldo dove i leccesi vorranno festeggiare un’annata importante per loro e noi cercheremo di rovinare la festa. È una partita fondamentale, dobbiamo alzare l’asticella”.

 

 

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1 anno fa

Cara Udinese , c’è la regali finalmente una vittoria ?

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