Pagellone di fine stagione, società e allenatori

Il nostro pagellone sull'operato della società bianconera e i tre allenatori che si sono susseguiti sulla panchina dell'Udinese

Arriviamo alla conclusione del nostro pagellone bianconero. Adesso tocca a società e ai tre allenatori che si sono seduti sulla panchina friulana in questo travagliato campionato. Si salva solo Cannavaro, l’artefice della salvezza. Società

SOCIETÀ. “La salvezza non nasconde tutti gli errori fatti”

SOCIETÀ 4: Mercato estivo inesistente, concluso con la vendita di Beto quasi all’ultima giornata. Giocatori non all’altezza del campionato, un Responsabile dell’Area Tecnica (Balzaretti) in piena difficoltà e una confusione con gli allenatori inspiegabile (chiama Cioffi, togli Cioffi). Adesso basta, l’Udinese ha rischiato di toccare il fondo e non si può sperare che la situazione possa migliorare se non vengono inseriti dei rinforzi. Basta scommesse su cui puntare, qua si sta giocando con l’amore di un popolo verso questa maglia, in casa e in trasferta i tifosi non hanno mai fatto mancare l’appoggio verso questi colori e non meritano tutto ciò. Ripartire da quattro/cinque calciatori che si salvano per costruire una squadra in grado di rispettare le aspettative. Nessuno ha mai chiesto Scudetto, Champions o Europa League, ma neanche ritrovarsi a cinquanta minuti dalla retrocessione. Una, sì una, vittoria in casa in tutta la stagione (ultimo posto assieme alla Salernitana) è inaccettabile. Speriamo che il calciomercato possa portare i suoi frutti, altrimenti il futuro dell’Udinese Calcio sarà più nero che bianco.

ALLENATORI. “Una panchina per tre”

SOTTIL 5: Già nella scorsa stagione si era intravista una netta decrescita. Le sei vittorie iniziali avevano riportato entusiasmo, ma da quel momento è come ci fosse stato un black out e il gruppo non si è più ripreso. L’inizio di campionato deludente ha portato il club a sollevarlo dall’incarico, ma sarebbe ingiusto affidargli tutte le colpe, dal momento che si è sempre visto quanto tenesse a questi colori. “Alé Sottil” sempre, ma purtroppo bisogna analizzare i fatti e nove partite senza una vittoria lo condannano al cinque in pagella.

CIOFFI 5: Richiamare un allenatore che aveva snobbato l’Udinese per andare dagli acerrimi rivali dell’Hellas non è stata una grande mossa. Il rapporto con i tifosi complicato, alcune dichiarazioni fuori luogo (“in casa sentiamo la pressione”) e un gioco inesistente (in sua difesa possiamo dire che gli infortuni hanno la loro parte). Forse con un po’ di fortuna (tutti i gol presi nel finale) sarebbe stata tutta un’altra storia. Le vittorie contro Milan, Juventus e Lazio l’hanno salvato in più occasioni, ma forse era una scelta sbagliata già dall’inizio e alla fine si è rivelata tale. Bisogna dargli il merito di aver schierato Okoye.

CANNAVARO 8: A un campione del mondo e pallone d’oro le sfide non fanno paura, per quanto insidiose possano essere. Si siede sulla panchina friulana nel momento più complicato degli ultimi trent’anni e lavora moltissimo sulla testa dei giocatori. Non perde mai (esclusi quei venti minuti contro la Roma) e raggiunge una salvezza che sembrava ormai un’utopia.

 

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1 anno fa

Bah, a sottil anche 4 darei visto che ha cannato male ben due preparazioni estive. Di fatto la squadra ha smesso di giocare a novembre 2022 e se ancora l’ultima giornata non stavano in piedi vuol dire che il lavoro è stato fatto proprio male

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1 anno fa

Assolutamente in disaccordo: Società 3, Sottil 4, Cioffi 5, Cannavaro 6.

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1 anno fa

Troppo alto il voto alla proprietà, mi rifiuto di chiamarla Società! Il voto giusto è 1!!!!! ASSOLUTAMENTE VERGOGNOSI,ANCORA DI PIÙ X NN AVER FATTO NULLA A GENNAIO, quando il DISASTRO ERA ORMAI EVIDENTE A TUTTI, TRANNE CHE A LORO!!! A parte il fatto che la SCARSITÀ della SQUADRA si era vista dalle AMICHEVOLI ESTIVE!!!!!

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