Per tre anni, dal 2014 al 2017, ha difeso la porta bianconera. L’estremo difensore Orestis Karnezis è intervenuto ai microfoni dei colleghi de Il Messaggero Veneto commentando l’esordio in maglia Udinese di Razvan Sava che a Monza ha sostituito l’infortunato Maduka Okoye. Ecco le sue considerazioni.
L’ESORDIO DI SAVA A MONZA – “Sava ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche e il talento per reggere la scena in Serie A. Non è stato un caso che il tecnico lo abbia scelto, esattamente come la società, perché se l’Udinese ti prende significa che sei un portiere di valore, inoltre non era la migliore situazione per esordire, con una partita così delicata da affrontare, ma se l’è cavata proprio bene in generale, mettendo la firma col riflesso sul colpo di testa ravvicinato di Djuric. È stato anche disinvolto nei lanci di piede. Negli esordi bisogna mantenere grande concentrazione e limitarsi a fare ciò che si sa fare, riuscendo a mantenere la serenità nonostante la pressione. Adesso avrà il tempo per confermarsi con maggiore serenità”.
LA SFIDA AL NAPOLI – “L’importante è che la squadra stia provando a proporre un calcio differente, il che non è semplice avendo sempre l’esigenza di arrivare al più presto alla quota salvezza. Credo che i tre punti siano stati fondamentali per ridare serenità a una squadra che sta cercando la propria identità e deve togliersi al più presto dallo stress della salvezza”.
MERET, FRIULANO E AVVERSARIO – “Ragazzo straordinario. Alex me lo ricordo a Udine quando aveva 17 anni, già pronto a reggere la pressione. Ha sempre avuto una grande qualità, giocare senza avvertire lo stress, con una tecnica da dieci in pagella. Ha lavorato molto bene con Brunner e Nista, e il Napoli ha fatto un grande investimento con lui, visto che è là da sei anni”



Mi raccomando giocate con la 1 maglia. Non con le altre colorate ok 👌