L’Udinese supera 1-0 in trasferta il Lecce grazie a un rigore molto contestato. Nel post partita, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani è intervenuto in sala stampa per esprimere il suo disappunto sul rigore concesso ai friulani, poi trasformato da Lorenzo Lucca, ma non solo…
Le sue parole.
“Facciamo una fatica enorme a capire regole, protocolli. Primo, c’è l’arbitro dal campo che vede e fa platealmente segno che si può continuare. L’arbitro lo ha platealmente comunicato e il VAR è intervenuto su una situazione così ed è gravissimo. Si va a sovvertire il protocollo per un rigore improponibile, inconcepibile. Mi dispiace per Bonacina, mandato al massacro per decretare un rigore fuori a ogni grazia di Dio. Gli ho detto che mi è dispiaciuto per lui, non poteva essere chiamato per un rigore inesistente. Abbiamo coniato un rigore in cui un attaccante cerca un gomito aperto dove sbattere, ci rende ridicoli Ora, da oggi, tutti gli episodi devono essere puniti. Su Coulibaly quest’interpretazione ridicola non valeva più. Ce ne potevano stare due di interpretazioni ridicole, con due rigori ridicoli”.



A centrocampo un contatto così viene sempre fischiato (a volte ci aggiungono pure il giallo): perché in area no? Non ci vedo nessuna barzelletta
Il rigore è da calcio moderno sicuramente, ancora più vergognoso che sia stato assegnato al VAR; il rosso non c’è: nel primo scivola da solo a “falcia” un calciatore che non era più in possesso del pallone, nel secondo prende nettamente prima la palla.
commentiamo le barzellette e non i barzellettieri valà
il rigore è grande come una casa. il difensore del Lecce stende Lovric con una gomitata plateale.