Il 21 marzo 1999 è una data che i tifosi dell’Udinese non dimenticheranno mai. In una sfida fondamentale per la corsa alla Champions League, la squadra bianconera affronta il Parma in un match che si preannuncia avvincente. Quella partita, finita 2-1 per i bianconeri, non è solo una vittoria importante in chiave qualificazione, ma soprattutto un palcoscenico per una delle giocate più spettacolari mai viste allo Stadio Friuli.
Guidolin schiera il suo consueto 4-4-2, con la coppia d’attacco Amoroso-Sosa, una delle più letali del campionato, destinata a segnare complessivamente 33 gol al termine della stagione. Dall’altra parte, il Parma di Malesani si schiera a specchio, con Crespo e Chiesa in attacco e Veron che, in fase offensiva, si inserisce dietro di loro.
La partita, sin dai primi minuti, sembra pendere in favore degli ospiti, ma nonostante il predominio del gioco, i gialloblù non riescono a trovare la via del gol. Al 22’ del primo tempo, El Pampa Sosa mette a segno la rete del vantaggio, con un preciso tiro che sorprende Buffon e porta l’Udinese in vantaggio. La partita sembra ormai essere sotto controllo per i padroni di casa, soprattutto quando Cannavaro viene espulso al 44’, lasciando i gialloblu in inferiorità numerica.
Nonostante l’inferiorità numerica, il Parma riesce comunque a pareggiare nella ripresa con Vanoli, riportando il risultato in parità. Quando la partita sembra ormai destinata a finire in parità, però, accade qualcosa di straordinario.
Al 89’ Paolino Poggi, subentrato a Sosa, lancia con maestria Amoroso che si trova al limite dell’area. Con un perfetto stop di petto e un sombrero da manuale, Amoroso manda al bar Sartor, saltandolo con un tocco elegante, e una volta entrato in area, lascia partire un sinistro potente che non lascia scampo a Buffon, portando l’Udinese in vantaggio. Il pubblico esplode in un boato di gioia, consapevole di aver appena assistito a una delle giocate più belle della storia recente del club.
Quella rete di Amoroso è una vera e propria magia calcistica, un gesto tecnico che ha lasciato un segno indelebile non solo nei cuori dei tifosi friulani, ma anche nei dirigenti del Parma. L’estate successiva, infatti, la società gialloblù, colpita anche dalla bellezza e dalla qualità del gol, decide di staccare un assegno da 70 miliardi di lire per portare l’attaccante brasiliano a Parma.
A Udine, anche a distanza di 24 anni, il ricordo di quel gol è ancora vivido. La prodezza di Amoroso è una delle reti più celebrate della storia dell’Udinese e continua a rappresentare un simbolo di bellezza e classe nel panorama calcistico. Il 2-1 contro il Parma non è stato solo un risultato, ma una delle partite che hanno segnato un’epoca per il club friulano.



Presente sugli spalti…golon!
Mettetevi d’ accordo su chi, ad un certo punto, rimase in inferiorità numerica 😂😂😂